Le 6 startup del Food Acceleration Program e gli altri progetti Iot della Demo Night a H-Farm

Dopo 4 mesi di accelerazione i progetti innovativi food e iot hanno affrontato il primo incontro con aziende, investitori, business angel. La prossima Demo Night è in programma a Berlino

Sono state selezionate tra oltre 500 candidature arrivate a H-Farm per partecipare ai due percorsi di accelerazione di 4 mesi con due partner come Cisco e Deutsche Bank. Sono le dieci startup (più una. Ha partecipato al programma anche un gruppo di giovani agricoltori sostenuto da Coldiretti con l’obiettivo di sviluppare il progetto Melovita) che il 15 sera hanno presentato i loro progetti davanti a una platea di aziende, investitori, business angel. Un pitch di poco più di 4 minuti determinante per il loro futuro. Stiamo parlando della Demo Night a H-Farm. Sul palco hanno preso la parola alcuni dei membri dei team delle 11 startup che durante il programma hanno potuto contare su partner industriali come Nestlè, Barilla, Granarolo, Carlsberg, De’ Longhi Group, Ecor NaturaSì per l’ambito Food e IBM, ENEL, STMicroelectonics, Meterlinq e SigFox per l’ambito IOT. La prossima Demo Night è in programma, per la prima volta, a Berlino, il 27 aprile.

hfarm

Al centro Timothy O’Connell, responsabile dei programmi di accelerazione di H-Farm, con le startup protagoniste della Demo Night

Convinti della forza innovativa delle nostre startup

«Oggi – ha dichiarato ha dichiarato il founder e ad di H-Farm, Riccardo Donadon – i modelli di business si stanno ridefinendo in tantissimi ambiti e settori. Noi siamo convinti della forza innovativa che le nostre startup possono apportare nelle realtà industriali più tradizionali: i nostri programmi di accelerazione sono disegnati per risolvere i bisogni delle grandi imprese che oggi possono contare  anche sul forte supporto di tutta la nostra area industry dedicata alla trasformazione delle aziende in un’ottica digitale».

 

Mettere in contatto le startup con aziende e investori

«L’obiettivo dei nostri programmi di accelerazione – ha aggiunto Timothy O’Connell, responsabile dei programmi di accelerazione di H-Farm – è mettere in contatto le startup con aziende e investitori per facilitare soluzioni di open innovation in settori di mercato specifici».

Cisco: mercato dalle potenzialità enormi

«Del Food Acceleration Program siamo sponsor e supporter – ha dichiarato Enrico Mercadante, Lead for Systems Engineering and Cloud South Europe di Cisco (per Cisco guida in Italia il team di innovazione e digital transformation) – siamo stati i primi a credere in questo tipo di mercato». A proposito delle startup del food ha aggiunto: «Danno tutte un’idea delle enormi possibilità che ci sono di fare disruption nel mercato dell’agrifood: dal cambiare i business model al rapporto con i clienti e i fornitori. Un mercato dal potenziale enorme». Sull’Internet of Things, ha detto anche: «Non si vede in tutte le startup, ma c’è ed è presente». E sulla crescita delle startup: «All’inizio si vedevano belle idee, ma i team erano ancora immaturi. Questi programmi di accelerazione servono tantissimi proprio a questo».

LE STARTUP DEL FOOD ACCELERATION PROGRAM

agrando

Agrando (Germania), è una piattaforma online che mette in contatto agricoltori e commercianti agricoli per sviluppare un commercio basato sul sistema di domanda-offerta.

Leggi l’intervista a Agrando

Origintrail

OriginTrail (Slovenia) ha sviluppato una soluzione di tracciabilità del cibo che permette ai brand del settore food di differenziarsi realmente sul mercato. La soluzione rende possibile ai consumatori di conoscere tutto il percorso (la supply chain che ha portato il prodotto dal campo al piatto) permettendo una differenziazione dei produttori e del marchio basata sull’origine del prodotto stesso.

Leggi l’intervista a OriginTrail

biorfarm

Biorfarm (Italia) è un progetto che ha l’obiettivo di innovare la modalità di acquisto di prodotti biologici grazie ad una piattaforma che permette alle persone di entrare in contatto con i piccoli agricoltori adottare alberi da frutto con cui creare il proprio frutteto virtuale, seguirne la crescita da Pc o mobile, interagendo con gli agricoltori reali, infine scegliere se ricevere direttamente a casa i loro prodotti biologici oppure raccoglierli di persona.

Leggi l’intervista a Biorfarm

AgriOpenData

AgriOpenData (Italia), attraverso l’utilizzo di Open Data, fornisce un sistema di supporto decisionale per il settore agricolo circa i più diversi aspetti del business, in particolare il ricorso a trattamenti erbicidi e fertilizzanti.

Leggi l’intervista a AgriOpenData

Stop My Craving

Stop My Craving (Inghilterra) aiuta gli utenti a trovare alternative salutari all’offerta disponibile basandosi su bisogni e diete personali. Inoltre permette ai piccoli produttori bio di emergere nel mercato del food mettendoli in contatto con chi sta cercando di mangiare e avere uno stile di vita sano.

Leggi l’intervista a Stop My Craving

 

Le startup dell’Iot Program di Deutsche Bank

 

Sensefinity (Portogallo) ha sviluppato Sensorice, un prodotto che consente di monitorare la catena del freddo. Chi dispone di un ristorante, una farmacia, una gelateria, grazie a Sensorice è in grado di monitorare la temperatura e l’umidità e di sapere sempre se la temperatura non è perfetta. Questo permette di evitare lo spreco di cibo e medicine. Sensefinity è già sul mercato e ha venduto più di 55 mila sensori.

Agroop (Portogallo), ha sviluppato un’app multi-device, Agroop Operational, che aiuta gli agricoltori a calcolare in modo intuitivo i costi reali di produzione per chilo, tonnellata e ettaro. La squadra è impegnata ad integrare questa soluzione con sensori scalabili per aiutare gli agricoltori ad essere più produttivi e prevedere i fattori di rischio. Agroop ha già all’attivo più di 500 utenti in Portogallo  ed ora è alla ricerca di nuovi partner, clienti e investitori in Italia.

Glartek (Portogallo), ha sviluppato una soluzione che punta ad aiutare l’industria a risparmiare tempo e denaro nelle attività di manutenzione attraverso la Realtà Aumentata. Glartek è già impegnata in tre progetti pilota, il più importante coinvolge il Centro Cultural de Belém

Zenodys (Slovenia) si rivolge all’industria 4.0: attraverso una piattaforma particolarmente intuitiva permette alle aziende di gestire in autonomia e facilmente soluzioni IoT. Tra i loro clienti possono annoverare Festo, Alliander e Città di Amsterdam.

Leapin Digital Keys (Australia-Uk) si rivolge ai produttori di serrature di tutto il mondo, fornendo soluzioni digitali per le loro serrature “intelligenti”. Hanno sviluppato un software grazie al quale tutti gli autorizzati possono aprire la serratura attraverso il proprio smartphone. A metà del 2016, sono state già concluse 3 mila vendite di “kit smart lock in Germania, hotel, migliorando l’esperienza di viaggio degli ospiti.

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