La startup del trading online per agricoltori. Agrando

La startup tedesca ha messo a punto una piattaforma per il commercio di prodotti per agricoltori. E’ uno dei 5 progetti del Food Accelerator, il programma di H-Farm, realizzato in partnership con Cisco

Hanno sviluppato una piattaforma online che mette in contatto agricoltori e commercianti agricoli per sviluppare un commercio basato sul sistema di domanda-offerta. Vengono dalla Germania. Sono Jonas Hueber, Jonathan Bernwieser, Sebastian Bernwieser, Filone Fuchs (tutti founder): i ragazzi di Agrando, una delle 5 startup del Food Accelerator, il programma di H-Farm, realizzato in partnership con Cisco e sostenuto da Nestlè, Barilla, Granarolo, Carlsberg, De’ Longhi Group, Ecor NaturaSì, insieme allo studio legale LCA. A marzo si conclude il programma di accelerazione. E’ il momento di fare il punto con Jonathan Bernwieser.

Agrando

Jonathan, di che si occupa Agrando?

Lo slogan di Agrando è Agricultural Trade 4.0. Abbiamo sviluppato una piattaforma B2B per agricoltori, fornitori e produttori per digitalizzare e innovare il commercio agricolo.

Può entrare nel dettaglio?

Vogliamo fornire agli agricoltori la possibilità di acquistare i prodotti di cui hanno bisogno e ai fornitori la possibilità di venderli online: attività svolte, fino ad oggi, ancora prevalentemente con l’invio di richieste e preventivi via telefono e fax. È importante comprendere che il processo di acquisizione di input agricoli non è paragonabile al processo di beni di consumo generali che vengono venduti su piattaforme B2C, di e-commerce come Amazon. Sulla nostra piattaforma gli agricoltori possono comprare fertilizzanti, semi, prodotti per la protezione delle piante e degli animali. Questi prodotti sono acquistati in grandi quantità, sono soggetti a volatilità elevata e a scarsa trasparenza dei prezzi. Il nostro obiettivo è mediare fra gli agricoltori e le richieste ai fornitori, per ottimizzare ogni fase del processo di acquisto attraverso le nostre soluzioni di trading online.

Com’è nata l’idea di Agrando?

L’idea di Agrando è nata nel 2012, quando uno dei founder voleva acquistare mezzi di produzione agricoli per la fattoria dei suoi genitori. Voleva farlo via Internet ma si rese presto conto che non c’erano le possibilità per farlo. Così abbiamo fatto 2 anni di approfondite ricerche per sviluppare una soluzione su come acquistare e vendere online beni di produzione agricola. A marzo 2015 poi abbiamo finalmente rilasciato la prima versione della piattaforma www.agrando.de.

E poi?

Dal lancio della nostra prima piattaforma, abbiamo costantemente migliorato e sviluppato il nostro concept. A giugno abbiamo rilasciato un’applicazione Android per i fornitori. Nel mese di ottobre 2015, Agrando è stato anche selezionato per far parte della incubatore della LMU Entrepreneurship Center a Monaco di Baviera. Alla fine del 2015, Agrando aveva già un giro di 400 utenti. Nel 2016, abbiamo iniziato l’analisi delle esperienze di dati e degli utenti che abbiamo ricevuto, per adeguarci alle loro esigenze. Ad agosto 2016, 3 founder hanno lasciato la società. A ottobre il resto dei founder, Jonas e me, siamo entrati l’acceleratore H-FARM per sviluppare una soluzione per rendere scalabile la nostra azienda. Negli ultimi 3 mesi, abbiamo ampliato la nostra squadra con 2 membri forti, Filone e Sebastian.

Parliamo dell’esperienza a H-Farm.

I primi mesi che abbiamo trascorso a H-Farm ci siamo concentrati unicamente sulle analisi e ricerche di mercato. L’obiettivo era quello di comprendere le dinamiche di mercato. Il programma di accelerazione di H-Farm ci ha fornito un grande sostegno anche attraverso workshop e mentor provenienti dal mondo imprenditoriale.

Che c’è nel futuro di Agrando?

Abbiamo un piano di 3 anni che comprende l’introduzione di un unico piattaforma per agricoltori, fornitori e produttori e un piano per scalare il nostro business a livello europeo. Contemporaneamente al nostro lancio della versione beta, nell’estate del 2017, pensiamo di chiudere il nostro seed round.

Leggi anche: Le 5 startup selezionate da H-Farm e Cisco per il Food Accelerator

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