Questa app sviluppata da Prospeh (H-Farm) ti dice da dove viene il cibo. OriginTrail

Prospeh è una startup di origini slovene ha sviluppato un’applicazione che mostra le informazioni sulla provenienza dei prodotti alimentari. Fa parte della seconda edizione del Food Accelerator, il programma di H-Farm

Con l’app OriginTrailProspeh ha l’obiettivo di trasformare la provenienza dei prodotti alimentari in uno strumento di marketing grazie ad un’app e ottimizzare il sistema di distribuzione alimentare sfruttando le capacità ancora inutilizzate di sistemi di trasporto e stoccaggio. Prospeh è una delle 5 startup della seconda edizione del Food Accelerator, il programma di H-Farm, in partnership con Cisco e sostenuto da Nestlè, Barilla, Granarolo, Carlsberg, De’ Longhi Group, Ecor NaturaSì, insieme allo studio legale LCA. Il team di Prospeh viene dalla Slovenia ed è composto da Žiga Drev, Branimir Rakić and Tomaž Levak (nella foto sotto). Proprio Žiga Drev ha spiegato a StartupItalia! caratteristiche e prospettive del progetto.

Prospeh

Prospeh – il team

 

Žiga, parliamo di OriginTrail.

«OriginTrail sfrutta una tecnologia unica per aiutare a sviluppare marchi alimentari che siano caratterizzati da trasparenza e autenticità. Che fa? Mostra le informazioni sulla provenienza dei prodotti. I nostri marchi alimentari si distinguono sul mercato per la fiducia dei consumatori. Quando si tratta di cibo, la trasparenza  deve essere la norma. Diverse ricerche in tutto il mondo hanno dimostrato che oltre ⅔ dei consumatori non sono soddisfatti per la quantità delle informazioni sui prodotti che acquistano. Il punto è che i consumatori vorrebbero saperne di più sulla provenienza del cibo. Queste richieste sono ancora più evidenti nel crescente mercato dei generi alimentari distribuiti tramite e-commerce, dove gli acquirenti non possono interagire con i prodotti alimentari fisicamente. E’ quindi fondamentale per le marche di cibo dare ulteriori informazioni sui prodotti. OriginTrail è qui per aiutarli a farlo nel modo più conveniente».

Com’è nata OriginTrail?

«Con Branimir Rakic e Tomaž Levak (gli altri co-founder) ci conosciamo da oltre 10 anni, la nostra amicizia risale fino ai tempi delle scuole superiori. Durante i nostri anni universitari abbiamo iniziato a lavorare su diversi progetti più piccoli e uno di loro è stata particolarmente interessante (un piano di marketing per un produttore di carne biologica che ha avuto una grande storia da raccontare sulla provenienza dei loro prodotti). Ci siamo subito resi conto che non c’erano strumenti utili a disposizione per permettere una facile comunicazione di questa importante caratteristica di questi prodotti così abbiamo iniziato a lavorare ad una soluzione. Dopo aver svilupparo con successo il primo prototipo, abbiamo fondato l’azienda e iniziato a lavorare per trasformare questo prototipo in un prodotto. Lungo la strada abbiamo aggiunto nuovi membri alla squadra, che attualmente conta 6 persone.

Quando avete iniziato a sviluppare OriginTrail?

«Abbiamo iniziato a lavorare a OriginTrail nel 2014. Dopo il primo caso di successo abbiamo lavorato duramente per migliorarne la tecnologia. Siamo riusciti a farlo con alcuni progetti pilota complementari e oggi abbiamo una base crescente di partner, fra cui i tre più importanti mercati verticali alimentari. Attualmente siamo anche in stretti colloqui con alcuni dei rivenditori che permetterebbero a OriginTrail di seguire l’intera catena di approvvigionamento, dalla produzione al punto di vendita».

Parliamo del percorso di accelerazione a H-Farm.

E’ una tappa importante per lo sviluppo della nostra società, ci ha permesso di avere costantemente feedback da consulenti competenti e mentor del settore. Noi crediamo che, insieme a partner come H-Farm, possiamo portare vera trasparenza alle catene di approvvigionamento alimentare.

I prossimi passi.

Attualmente stiamo lavorando sull’inclusione di nuovi marchi alimentari su OriginTrail, con particolare attenzione alle imprese europee con prodotti di alta qualità. Il nostro prossimo passo è quello di aggiungere partner di vendita al dettaglio su piattaforma a collaborare con e-commerce, in quanto è ancora più importante per loro di fornire le giuste informazioni sul prodotto, se vogliono convincere gli acquirenti sulla qualità dei prodotti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cashless, in Europa e Stati Uniti pronti a vivere senza contanti. Ma privacy e sicurezza frenano

Secondo l’ING’s International Survey Mobile Banking 2017 più di 2/3 dei consumatori europei e americani sarebbero pronti al cashless. In Turchia, Italia e Polonia più del 40% ha dichiarato di essere pronto a farlo

Il primo viaggio dell’automobile volante del papà di Google

Kitty Hawk è stata sviluppata in Silicon Valley ed è un veicolo completamente elettrico in grado di muoversi per il momento solo sull’acqua per motivi di sicurezza. Presto potrebbe aiutare a superare il problema della congestione del traffico cittadino

Accordo tra Colombini e la startup Sweetguest per arredare le case in affitto

L’azienda di arredamento sceglie il progetto di Rocco Lomazzi ed Edoardo Grattirola che rende l’immobile performante, mette in risalto i punti di forza della casa, si occupa della gestione del check in e anche dei lavori di manutenzione