Simone Cosimi

Simone Cosimi

Ott 5, 2017

Shake Shak lancia un negozio superautomatizzato a New York

Niente cassieri, chioschi automatizzati, notifica dell'ordine sullo smartphone e altre novità in arrivo: un laboratorio all'Astor Place

Shake Shack, l’amatissima catena di burger nata a Madison Square Park appena 13 anni fa e trasformatasi in un colosso da 136 punti vendita in tutto il mondo, sta lanciando un negozio superautomatizzato. Niente cassieri ne inservienti, si potrà ordinare il pasto solo tramite dei chioschi, e soprattutto non saranno accettati pagamenti in contanti. Il nuovo negozio sarà in realtà una ristrutturazione del punto vendita nella zona Astor Place di New York.

Come funziona

Il negozio inaugurerà nelle prossime settimane e appunto sarà completamente automatizzato. O quasi. I clienti potranno ordinare tramite touchscreen – come avviene d’altronde in molte catene fra cui McDonald’s – e quando i panini sono pronti riceveranno un messaggio sullo smartphone. Addio agli aggeggi che suonano e trillano, libertà assoluta di vagare per la zona mentre si aspetta.

Qualche essere umano in carne e ossa, in realtà, è rimasto. Si tratta degli Hospitality Champs, persone che daranno una mano nell’effettuazione dell’ordine. Oltre ai cuochi, ovviamente, che sforneranno patatine e cheeseburger. Ma anche i piatti per i cani (già, da shake Shack ci sono anche un paio di portate per Fido).

Il test ad Astor Place

La cosa interessante è che l’esperienza utente dei chioschi del gruppo fondato dall’esperto ristoratore Danny Meyer è stata programmata a partire da quella dell’applicazione disponibile per iOS e Android. Astor place è una strada di NoHo/East Village e va da Boradway fino all’ottava strada Est tagliando Lafayette, Cooper Square e la quarta avenue. Un piccolo quartiere in fase di rilancio e ristrutturazione da qualche anno. Sarà dunque lì che partirà una sorta di laboratorio della catena, che ha annunciato come prossimamente offrirà consegna ultrarapida e packaging innovativo.

Lo Shake Shack di Astor Place sarà un parco giochi in cui sperimenteremo e impareremo i bisogni sempre in cambiamento dei nostri clienti – ha spiegato il Ceo Randy Garutti – rappresenta la nostra dedizione all’innovazione e a partorire il meglio per chi lavora con noi e per i clienti”. Anche Sweetgreen, una catena di insalate a Manhattan, ha appena annunciato di non accettare più contanti.