Dalle app al governo, la strategia della Norvegia contro lo spreco alimentare

Negozi che vendono solo cibo scaduto, app per segnalare prodotti in scadenza ed eshopping per frutta e verdura "brutta". Così Oslo vuole ridurre il food waste

Ci sono pacchetti di biscotti scaduti da tre settimane, capsule di caffè fuori mercato da mesi e anche filetti di pollo surgelati vicini all’expiry date. Da Best Før, supermercato di Oslo, ogni prodotto ha superato la data impressa sulle confezioni dopo la dicitura best before. Ma sono sempre di più i clienti che non si curano delle date di scadenza e che comprano generi alimentari di ogni tipo sfruttando i generosi sconti che arrivano fino al 60%. La Norvegia ha deciso di dire basta allo spreco alimentare. Una vera piaga che nei Paesi industrializzati porta le famiglie (e le industrie agroalimentari) a gettare nel cestino un terzo del cibo prodotto. E per il governo di Oslo, che ha fatto dell’ecosostenibilità uno dei suoi cavalli di battaglia, sprecare il cibo non puó più essere tollerato. Senza contare che la Norvegia, con una agricoltura ridottissima a causa del clima rigido, importa tutto dai Paesi del Sud Europa, con costi esorbitanti.

Come le capsule di caffè

Best Før vende merce ancora commestibile, anche se scaduta, a prezzi scontatissimi. Il punto é che esistono due diciture per indicare la deperibilità di un cibo: da consumarsi entro o preferibilmente entro (Best Før, appunto). Nel primo caso oltre la data indicata il consumatore può avere dei problemi, nel secondo caso quasi certamente no. Basti pensare alle capsule di caffè: consumarle settimane dopo la data di scadenza non crea nessun problema. E mentre l’Unione europea (di cui la Norvegia non fa parte) sta pensando di modificare le etichette dei cibi, Oslo si é portata avanti.

-50% di sprechi alimentari entro il 2030

Nel 2010 il governo ha deciso di ridurre lo spreco alimentare e ha contattato tutte le industrie del Paese e le famiglie perché mettessero in atto strategie volte a ridurre il food waste. Nel giro di 5 anni c’é stata una contrazione del cibo gettato nel bidone pari al 12%. E ora Oslo vuole ridurre del 50% lo spreco entro il 2030.

Le app

E così in Norvegia fioriscono app e siti per combattere il food waste. Bestfør.no é una piattaforma accessibile ai supermercati che tiene traccia della scadenza dei cibi sugli scaffali. Quando si avvicina l’expiry date il sistema manda un alert ai gestori che possono mettere la merce in sconto, destinarla a mense dei poveri o a negozi come Best Før. Foodlist é invece una app che incoraggia i privati cittadini a fotografare e condividere un prodotto vicino alla scadenza mentre fanno la spesa. In questo modo gli altri utenti del network possono approfittare della soffiata e andare ad acquistare i prodotti fotografati prima che scadano. Mentre SNÅL frukt & grøn ha iniziato a vendere frutta e verdura brutta da vedere, ma buona da mangiare, oltre a uova dai colori particolari. Uno dei grossi scogli da superare per ridurre il food waste sono infatti le abitudini dei consumatori, che vogliono vedere frutta e verdura in condizioni perfette, anche se poi sono prive di sapore.