Fanceat, la startup che mette la cena giusta in una scatola | The Food Makers

Ultimo aggiornamento il 11 maggio 2015 alle 8:33

Fanceat, la startup che mette la cena giusta in una scatola

Ti mancano tempo, esperienza o ingredienti? Una startup promette di risolvere le tue serate con una magic box piena di prodotti genuini per cucinare da solo ricette diverse dal solito

Vuoi animare la serata di domani, e magari pure quella di oggi, con una cena sfiziosa, particolare, più curata del solito. Magari invitando qualche amico. Ottima idea. Il punto è che ti mancano il tempo, gli ingredienti e probabilmente anche un po’ di esperienza. Perché siamo tutti social media cosi ma piazzarci dietro ai fornelli ci precipita spesso nel buio assoluto. Comunque, senza perdere il filo: come fai? Facile: ordini un kit su Fanceat.

Un box all’interno del quale troverai tutto l’occorrente per scavalcare i problemi. O almeno provarci. La nuova startup fondata da Tommaso Cremonini, Carlo Alberto Danna e Giulio Mosca offre la possibilità di scegliere fra sei box divisi in tre diverse tipologie di menu (carne, pesce e vegetariano). In tre quarti d’ora i clienti dovrebbero essere in grado di preparare piatti raffinati o comunque diversi da quanto avrebbero messo in tavola senza poter passare dal supermercato.

Dentro ogni scatola, recapitata a casa in 24 ore (ma presto saranno attivate anche tempistiche più urgenti, buone per la sera stessa) oppure prelevata da un punto di distribuzione, l’occorrente per un pasto per due persone composto da due portate e una bottiglia di vino oltre a ricette e accessori. L’idea è “consegnare l’Italia in tutte le cucine del mondo”.

Si parte da Milano e Londra – per il 2017 Fanceat dovrebbe sbarcare a New York – per rivolgersi a una fascia di clientela piuttosto esigente, fra i 25 e i 65 anni, segnata da una capacità di spesa medio-alta, cultrice dello stile italiano e attenta a ciò che mette in bocca, visto che gli ingredienti – garantiscono – saranno tutti di prima qualità.

fanceat

La strategia di Fanceat

La strategia di mercato è mettere insieme tutti gli elementi che i principali concorrenti italiani ed esteri presentano solo in parte: dalla consegna di ingredienti freschi alle bevande passando per menu completi, prodotti artigianali, in abbonamento oppure on demand. Uno dei servizi più affini sembra essere Hellofresh – attivo dagli Stati Uniti all’Australia – ma anche il londinese Gousto, mentre in Italia si avvicina Quomi.

Una storia piuttosto rapida, quella di Fanceat. Il primo Startup Weekend è infatti arrivato a fine 2013, un anno dopo la selezione dall’acceleratore 3040ReGeneration, quattro mesi fa la nascita della srl: “Il vero bisogno da colmare – concludono da Fanceat – è quello che ci ha attanagliato per tutti gli anni da studenti fuori sede e continua a seguirci ora che lavoriamo a tempo pieno: mangiare sempre le stesse cose è insopportabile“. Come dar loro torto?

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