Acqua, Finish insieme al FFF per i limoni dell'Etna | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 1 Maggio 2021 alle 7:51

Acqua, Finish e Future Food Institute chiamano le startup agritech al risparmio d’acqua

Una call del colosso dell'igiene in cucina insieme al centro bolognese per un progetto destinato a rendere più sostenibile l'uso dell'acqua nella coltivazione dei limoni dell'Etna Igp

Acqua, Finish e limoni. L’obiettivo è ambizioso: promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica in ambito agricolo, diffondere tecniche d’irrigazione e di monitoraggio innovative e sviluppare tecnologie efficienti per il risparmio dell’acqua nella filiera produttiva del Limone dell’Etna Igp. Finish, leader italiano nel mercato dei prodotti per la lavastoviglie, ha lanciato una call for startup con lo scopo di individuare e supportare una realtà imprenditoriale nell’implementazione di un progetto di efficientamento idrico in Sicilia, appunto nella Valle dell’Etna.

La call for startup di Finish e del Future Food Institute

L’iniziativa è promossa con il supporto di Future Food Institute, centro di eccellenza italiano sui temi dell’innovazione agroalimentare guidato da Sara Roversi: potranno partecipare startup innovative italiane già formate, progetti di ricerca provenienti da università e centri di ricerca privati e pubblici e professionisti del settore agrario. I partecipanti dovranno ovviamente essere legati a specifiche aree di interesse: si va dallo smart farming, ovvero l’utilizzo di tecnologie utili a ottimizzare la resa delle colture e delle risorse idriche e a sviluppare efficaci processi decisionali nell’ambito del ciclo produttivo, alla smart irrigation, che include tutti i sistemi di monitoraggio per l’ottimizzazione delle risorse idriche e la pianificazione delle attività irrigue fino alla desalinizzazione, ovvero la rimozione della frazione salina da acque di tipo marino o salmastro con lo scopo di ottenere acque a basso contenuto salino da utilizzare per l’irrigazione e le colture.

Articolata in quattro fasi, fino a novembre, questa challenge vedrà le startup candidate affrontare, in remoto e nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid, un processo di selezione, valutazione, implementazione e dimostrazione dei propri progetti, che verranno sottoposti all’analisi di una giuria di esperti attivi in ambito agricolo, innovazione e sostenibilità ambientale.

Il contributo da 50mila euro: il progetto selezionato a giugno

Il progetto vincitore, che verrà annunciato nella prima metà del prossimo mese di giugno, riceverà un contributo di 50mila euro per il supporto, la comunicazione e l’implementazione della soluzione presentata. Poi, a novembre – proprio in coincidenza con la raccolta dei limoni – la startup selezionata presenterà i risultati raggiunti in merito alla propria tecnologia ad attori di riferimento del settore hi-tech e agrifood, ponendo così le definitive basi per la sua realizzazione in un sito produttivo nella zona dell’Etna, indicato dall’Associazione Limone dell’Etna Igp.

Il programma “Acqua nelle nostre mani” di Finish per i limoni dell’Etna

L’iniziativa è solo uno dei molti pezzi del programma di Finish – anzi, della controllante Reckitt Benckiser, leader mondiale nella produzione di beni di largo consumo nei settori della salute, igiene e pulizia della casa, in linea con i Sustainable Development Goals 2030 delle Nazioni Unite, al fine di ridurre il proprio impatto ambientale – battezzato “Acqua nelle nostre mani”. Il programma è nato tre anni fa proprio con l’obiettivo di diffondere una sempre più ampia consapevolezza circa l’importanza dell’acqua, risorsa fondamentale per la vita del pianeta ma purtroppo limitata (e in molti territori caldi del pianeta frutto di contese e autentiche guerre), e intervenire sui comportamenti di utilizzo ad essa legati. “L’impegno del brand nella tutela e salvaguardia di questa risorsa ha avuto, e continuerà ad avere anche in futuro, una sua concretizzazione nell’ambito agricolo, attraverso interventi concreti sulle infrastrutture che, in questo settore, permettono lo sviluppo e la coltivazione delle colture” si legge in una nota.

Secondo uno studio, realizzato per Finish e Future Food Institute nel 2020 dall’Ente Idrico Campano, nel nostro Paese vengono utilizzati ogni anno ben 15 miliardi di metri cubi d’acqua a scopo agricolo, utili all’irrigazione principalmente in quei territori dove precipitazioni e umidità del suolo non sono sufficienti a garantire il fabbisogno idrico delle colture.

Il progetto del 2020 a Pollica

Già lo scorso anno il brand si era impegnato in una serie di interventi di rifunzionalizzazione delle fonti d’irrigazione, in particolare nel territorio di Pollica, in provincia di Salerno, patria della dieta mediterranea, che hanno portato alla riattivazione della fonte d’irrigazione secondaria di Cannicchio, proprio nel comune di Pollica. Questi interventi hanno permesso di tornare ad utilizzare in maniera corretta ed efficiente una fonte idrica secondaria, che per sua natura dovrebbe essere deputata all’irrigazione delle coltivazioni, tornando quindi a disporre di ingenti quantità d’acqua, di cui 32 milioni di litri per usi agricoli e potabili, che sarebbero altrimenti andati persi e sprecati. Il risultato? Gli agricoltori locali possono continuare a coltivare alcuni prodotti di assoluta qualità come, ad esempio, il pomodorino giallo del Cilento.

Come partecipare al progetto sull’acqua di Finish dedicato ai limoni Igp

Quest’anno, invece, l’impegno del brand passa appunto sul limone dell’Etna IGP: una varietà autoctona di questo agrume per sua natura unico, grazie allo sviluppo e alla maturazione in un ambiente climatico molto specifico, costituito da suoli ricchissimi di nutrienti e di origine vulcanica associati a un clima temperato provenienti dal mare, e grazie alle particolari tecniche di coltivazione attuate, che ne consentono la produzione estiva nella zona costiera di Acireale. Questo il link per partecipare.

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