AgTech, ora i big dell’Ict puntano sull’India | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 8 agosto 2020 alle 7:07

AgTech, ora i big dell’Ict puntano sull’India

L’India è destinata a diventare una superpotenza dal punto di vista agricolo e molte aziende dell'Ict ora puntano a conquistare il mercato dell’agricoltura digitale

Secondo diversi analisti l’India sarà la vera superpotenza asiatica nel prossimo futuro. Un andamento demografico positivo (a differenza di quello cinese), aziende d’eccellenza in diversi settori, soprattutto digitale, e un sistema politico democratico solido, per quanto giovane, mettono l’India nelle condizioni di avere uno sviluppo florido nei prossimi anni.

A giocare un ruolo importante in questo scenario è anche l’agricoltura visto che il Paese può contare su ampie superfici coltivabili, anche se gestite da aziende di piccole dimensioni e poco innovative. Da questo punto di vista però qualcosa sta cambiando. Sono infatti numerose le startup e le aziende che offrono servizi di agricoltura di precisione a basso costo per le aziende agricole locali. Si tratta di un business in crescita che in futuro è destinato a cubare diversi miliardi di dollari.

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Proprio per questo molte grandi aziende ora guardano all’India come ad un paese interessante dove effettuare investimenti per lo sviluppo di tecnologie destinate agli agricoltori. Ultima in ordine di tempo è stata Microsoft che ha deciso di fornire alle startup innovative e alle piccole aziende locali accesso alle proprie piattaforme per lo sviluppo di soluzioni di precison farming.

 

L’offerta del gigante di Redmond, denominata Microfost for Agritech Startups, si articola su tre direttrici. Primo, fornire accesso alla piattaforma di cloud computing Azure che permette alle startup di sfruttare le potenzialità del sistema e ricevere supporto anche da esperti Microsoft. Inoltre viene dato accesso e free credit ad Azure Marketplace per comprare e offrire servizi.

Le startup potranno puoi accedere ad Azure FarmBeats (te ne parliamo qui), la piattaforma sviluppata da Microsoft specificatamente per l’agricoltura di precisione. I ricercatori potranno così accedere all’enorme mole di dati raccolti in campo attraverso una molteplicità di sensori (dai droni ai satelliti fino a svariati device Iot) in modo da poter sviluppare algoritmi di analisi senza l’onere di dover acquisire i dati. Partner di Microsoft in questa avventura sono altre aziende leader nel settore come Dji, SeneFly, Teralytic ed EarthSense.

 

Infine alle startup o alle aziende che hanno sviluppato prodotti pronti per la commercializzazione Microsoft fornirà accesso al mercato tramite la propria rete vendita o dei suoi partner in modo da supportare la distribuzione dei prodotti.

Come detto Microsoft è solo l’ultima in ordine di tempo tra le grandi aziende dell’Ict ad essersi affacciata al mercato indiano. Anche Ibm ha da poco lanciato un suo programma volto proprio al sostegno delle startup nel settore dell’innovazione agricola. Lo scorso aprile l’azienda ha offerto 30 giorni di free trial alla sua Operation Dashboard, un sistema di monitoraggio meteorologico pensato per agricoltori e startup AgTech.

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