Pause pranzo sane e sicure: la filosofia di Streeteat con il locker refrigerato Delò | The Food Makers

Ultimo aggiornamento il 28 aprile 2020 alle 10:21

Pause pranzo sane e sicure: la filosofia di Streeteat con il locker refrigerato Delò

Un servizio pensato per le pause pranzo ed evitare lunghe file alle mense, nei bar e ristoranti, anche in attesa del riapertura. Delò è il nuovo progetto di food delivery realizzato dalla startup milanese StreetEat. I piatti ordinati vengono consegnati in scomparti personali: come funziona

Lo sguardo di tutti è ormai puntato alla cosiddetta “fase 2” dell’emergenza Covid-19, che gradualmente ci porterà ad una nuova o ritrovata normalità. Ci sono però abitudini che faticheremo a recuperare, e sono per lo più quelle che implicano una socialità e una condivisione di spazi con amici o colleghi. In questa lista c’è anche la pausa pranzo, per tutti coloro che si preparano a tornare in ufficio e non potranno affollare mense, bar e ristoranti. Le startup sono notoriamente quelle che più si adattano al cambiamento degli stili di vita, dando risposte che siano anche nuove forme di business, il più possibile sostenibili sotto ogni aspetto e che siano anche piacevoli da accogliere nella nostra routine.

Streeteat, startup fondata nel 2015 da Giuseppe Castronovo, nata come un aggregatore di food truck, lancia proprio in questi giorni Delò, il primo e unico locker refrigerato che permette, a chiunque lo abbia installato nei propri uffici, di scegliere il piatto che più preferisce ritrovandolo dopo poco tempo nello scomparto personale. Punto d’incontro tra ristoranti e delivery, si vuole differenziare dai competitor che offrono frigoriferi che contengono pietanze preselezionate.

Come funziona Delò: via app o desktop, 4 menù e 10 piatti ogni settimana

Comodità e sicurezza sono le parole chiave dell’operazione: Delò permette, tramite un’app o tramite desktop, di scegliere uno dei 10 piatti offerti settimanalmente dal menu e riceverli durante la pausa pranzo alla giusta temperatura e in estrema sicurezza, in linea con le norme anti contagio che sempre più si stanno consolidando come abitudini: i piatti, infatti, sono confezionati in atmosfera modificata (ATP) e sarà necessario solo scaldarli in microonde, con una durata di qualità e proprietà nutrizionali in grado di arrivare fino a 8 giorni.
A differenza dei tradizionali servizi di delivery, Delò è organizzato in modo tale che possano essere consegnati e inseriti nel locker contemporaneamente fino a
48 pasti completi, senza avere contatti diretti con il driver e senza scambio di contanti.

I piatti sono organizzati in 4 categorie: in cucina, con ricette tradizionali che facciano sentire a casa, in viaggio, con piatti dal sapore più internazionale, di corsa per chi punta a pranzi veloci e leggeri e con rispetto, pensando alla sostenibilità stagionale.

“Non possiamo più immaginare spazi ristretti come bar e mense sovraffollati: si dovranno proporre nuove soluzioni per il pranzo per evitare assembramenti. Con Delò intendiamo rivoluzionare il concetto stesso di pausa pranzo con un servizio agile e innovativo. Vogliamo che la pausa pranzo sia qualitativa, dedicata anche alla socialità. Insieme al locker abbiamo sviluppato un’area Delò realizzando un ambiente confortevole e accogliente, in cui quando ci saremo lasciati tutto alle spalle, sarà possibile tornare a gustare insieme il piatto ricevuto.” afferma Giuseppe Castronovo, CEO e founder di Streeteat.

 

Grazie ad una piattaforma di logistica e stoccaggio, Streeteat può garantire il servizio ad un alto numero di aziende che decideranno di dotarsi dei lockers, fornendo tutti i pasti di cui hanno bisogno. “La particolarità di questo progetto è che risolve il problema dell’ultimo miglio, con un’unica consegna possiamo riempire il locker con 48 pasti. Possiamo anche concordare insieme all’azienda più fasce orarie per la consegna” soprattutto considerando che nella fase 2 si farà tutto il possibile per evitare assembramenti negli orari di punta – destinati in qualche modo a scomparire – e persone si riorganizzeranno per mangiare anche in più fasce orarie.

La storia di Streeteat

Streeteat che orienta la propria filosofia attorno a innovazione, cultura, condivisione e sostenibilità, è una startup fondata nel 2015 da Giuseppe Castronovo, CEO e founder. Nata come un’app che permetteva agli utenti di trovare il food truck più vicino, Streeteat ha cambiato strada in questi 5 anni di attività, aprendosi ai mercati degli eventi e dei catering ottenendo grandi risultati: la sua Food Court in Brera nel 2018, creata in occasione del Fuori Salone, è stato un vero e proprio hub sociale, dedicato al cibo, all’eco-sostenibilità e alla sharing economy, ottenendo successo e consensi. Il team di Streeteat si trova a Milano nell’ex Fabbrica Richard Ginori, dove Streeteat ha creato un vero e proprio showroom all’interno del quale è possibile trovare vari food truck e vedere il funzionamento di Delò. 

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