Piantine in serra nei supermercati: la piccola rivoluzione di Cefla
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Ultimo aggiornamento il 24 febbraio 2020 alle 7:36

Piantine in serra nei supermercati: la piccola rivoluzione di Cefla

Senza usare fertilizzanti e pesticidi gli ortaggi durano più a lungo nel punto vendita e a casa. Un sistema a km 0 che abbassa le emissioni di CO2. Così, con la coltivazione dei microgreen, l'azienda di Imola raggiunge grande distribuzione e ristoranti.

Una piccola serra, niente fertilizzanti e un abbattimento delle emissioni di CO2 rispetto alla coltivazione tradizionale. Sono gli ingredienti semplici e naturali di Cefla, che valorizza ciò che la natura sa fare aiutandola ad arrivare nei supermercati e nei ristoranti, là dove il consumatore attento a salute e ambiente cerca il “kilometro zero”. Trovare questa connessione diretta nella grande distribuzione è cosa difficile, ed è qui, tra scaffali e confezioni, che l’azienda di Imola punta ad abbattere passaggi di filiera e lunghi trasporti, assicurando risparmio energetico ed economico, sostegno del territorio produttivo ma anche più sicurezza e qualità.  Tra gli espositori di frutta e verdura spunta così questo mobile-vetrina di Cefla studiato per la crescita indoor di micro-ortaggi attraverso un sistema di irrigazione e illuminazione nato dal suo know how, “C-LED”, una tecnologia innovativa che utilizza lampade scientificamente testate per velocizzare la crescita dei vegetali e consentire la maturazione dei frutti anche in inverno.

 

Le piantine e la loro conservazione

 

Le piantine sono micro-ortaggi che mediamente raggiungono i 10cm di altezza. La crescita avviene nella grow-unit dal seme fino alla consumazione in cicli che possono variare da varietà a varietà passando da circa 1 a 2 settimane. Le piantine sono inoltre dotate di un substrato che permette di portarsi la vaschetta a casa e di conservarla per diversi giorni – più dei tradizionali prodotti raccolti – aumentando la sua durata se conservata in frigorifero. “L’azienda ha testato più di 100 varietà diverse tra cui alcune più comuni come ravanello, coriandolo, basilico, altre più esotiche. Il punto di forza della grow-unit è permettere di consumare vegetali freschissimi a tutto vantaggio delle sostanze nutrienti che vengono assimilate dal nostro corpo e a vantaggio dell’ambiente che non soffre di emissioni CO2 derivanti dai trasporti e dalle lunghe conservazioni in frigorifero” spiega Alessandro Pasini, Managing director di Cefla Lighting.

Esistono diversi studi sulla perdita delle sostanze nutritive dei vegetali rispetto a un tempo. Una mutazione che dipende dalle sostanze chimiche usate, dal trasporto e dalla conservazione e arriva a toccare anche il -80%. L’impatto delle serre di Cefla in questo senso provano a ribaltare le percentuali negative relative ad ambiente e nutrienti, non solo per l’assenza di concimi chimici ma anche perchè utilizza il 95% di acqua in meno rispetto alla tradizionale agricoltura e non implica l’utilizza di terreno. “Il computer a bordo macchina studiato nei principali centri di ricerca italiani regola al meglio i parametri ambientali attraverso sofisticati sensori e la luce studiata da C-LED utilizza solo le corrette lunghezze d’onde che permettono alle piante di svolgere la fontosintesi senza sprecare fotoni”.

 

 

Opportunità a basso costo per esercenti e consumatori

 

Per mondo retail, ristorazione e supermercati i costi di una grow-unit sono paragonabili ad un elettrodomestico professionale, aggiungendo pochi litri di acqua alla settimana e un consumo elettrico paragonabile ad una vecchia lampadina ad incadenscenza. Il consumatore potrebbe acquistare una piccola vaschetta di micro-green a meno di 1€.  

“Grazie alle nostre competenze – sottolinea Gianmaria Balducci, Presidente di Cefla – siamo in grado di affiancare i nostri clienti fin dalla fase iniziale di progetto, per arrivare a realizzare punti vendita dove il consumatore si sente completamente a proprio agio. Tutto questo risponde alla vision del Gruppo, che si riassume nella sfida quotidiana di apportare benefici sempre maggiori alla vita delle persone, innescando processi di consumo virtuosi dal prodotto al fruitore. Da questa attenzione nasce la vetrina per microgreen di Cefla”. Fondata nel 1932, Cefla conta diverse sedi e opera nei settori dell’energia e impiantistica civile, del medicale ma anche nello studio di soluzioni personalizzate per i punti vendita.

Quest’anno la Grow Unit è protagonista anche di Masterchef Italia 9, dove i concorrenti hanno già realizzato i loro piatti utilizzando i microgreen a Km 0 e le nuove serre hi-tech esposte in vetrine illuminate a led sono state anche presentate dal 16 al 20 febbraio a Euroshop, la fiera internazionale del settore retail in programma a Düsseldorf.

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