AgTech e FoodTech, otto mega-trend per il 2020 | The Food Makers

Ultimo aggiornamento il 17 gennaio 2020 alle 7:32

AgTech e FoodTech, otto mega-trend per il 2020

Dai satelliti all'acquacoltura fino all’ingresso nel settore FoodTech di investitori HealthCare. Ecco 8 mega-trend per il 2020

Il 2019 si è concluso con una bella soddisfazione per gli investitori del settore AgriFoodTech, la quotazione in borsa di Beyond Meat, l’ormai ex startup californiana che ha messo a punto l’hamburger di ‘origine vegetale’. E il 2020 potrebbe regalare qualche altro bel colpo.

Gli investitori guardano con interesse a tutta la filiera agroalimentare, un mercato enorme (il più grande al mondo) che tuttavia offre ancora enormi margini di innovazione e di guadagno. Ma quali sono i trend principali a cui assisteremo in quest’anno appena iniziato?

Ecco 8 mega-trend del settore AgriFoodTech

1) BigPharma.

Secondo i venture capital californiani il 2020 sarà l’anno in cui le grandi aziende farmaceutiche entreranno nel settore FoodTech. È infatti ormai palese la connessione tra salute delle persone e cibo. BigPharma non intende farsi sfuggire questa opportunità ed è probabile che investirà in startup che offrono soluzioni innovative per mantenersi in forma, semplicemente mangiando bene.

Ecco allora che le numerose startup che offrono diete personalizzate basate magari sull’analisi del dna o del metabolismo del consumatore potrebbero mettere a punto delle exit interessanti. Come anche quelle aziende che stanno sviluppando ingredienti alternativi, ad esempio per dolcificare i cibi.

 

2) Precison spraying.

Lo scandalo glifosate ha impresso una accelerazione verso quello che viene definito precision spraying, l’applicazione mirata di agrofarmaci. Pioniere in questo settore è stata Blue River Technology, acquisita da John Deere nel 2017, che ha messo a punto una barra irroratrice in grado di individuare le malerbe sul terreno e di colpirle con un getto mirato di erbicida.

Gli investitori prevedono che quest’anno ci sarà un’attenzione particolare verso questo tipo di soluzioni come anche nei confronti di quelle startup che hanno sviluppato robot in grado di effettuare diserbi meccanici.

 

3) Api

Continuerà poi anche nel 2020 l’attenzione particolare di opinione pubblica e investitori nei confronti di tutte quelle startup che lavorano con le api. La moria di questi insetti, al pari della presenza di rifiuti plastici in mare, è un tema che ha catalizzato l’attenzione dei consumatori che chiedono prodotti sempre più rispettosi nei confronti di questi importanti impollinatori.

Ci si aspetta dunque investimenti nei confronti delle startup che aiutano gli apicoltori a prendersi cura degli alveari per aumentarne la salute, così come in quelle startup che si occupano di impollinazione artificiale. La moria delle api sta infatti mettendo a dura prova la produzione di mandorle della California, un business da diversi miliardi di dollari che si basa sull’impollinazione degli alberi da frutto effettuata dalle api.

4) Food Delivery

Cattive notizie invece per chi sta lavorando nel food delivery. Dopo l’esplosione di round degli ultimi anni il mercato si sta raffreddando sia a causa di una legislazione sempre più stringente nei confronti dei diritti dei lavoratori sia perché il mercato, che offre margini di guadagno bassissimi, sta lentamente selezionando i player che domineranno la scena futura.

 

5) Indoor Farming

Sarà invece ancora sostenuta l’attenzione dei fondi di investimento verso l’indoor farming. La possibilità di produrre verdure a km zero, in maniera sostenibile e senza l’uso di agrofarmaci piace al consumatore. E accanto a centri di produzione installati direttamente nei negozi, progetti più imponenti saranno finanziati quest’anno.

 

6) Satelliti

Nel settore agricolo, più restio all’innovazione, la rivoluzione più imminente è quella che stanno portando le aziende che lavorano con i satelliti. Il 2019 ha visto ICEYE, società finlandese, chiudere un round di investimento da 65 milioni di dollari che le permetterà di lanciare in orbita nuovi satelliti dotati della innovativa tecnologia di rilevamento a microonde. Sensori che permettono di monitorare le colture anche di notte o con il cielo nuvoloso.

La necessità di fornire agli agricoltori dati puntuali su cui prendere decisioni strategiche e al contempo i bassi margini di profittabilità della maggior parte delle colture agricole, hanno di fatto messo fuori gioco i droni e hanno invece aperto la strada ai satelliti. Questi ultimi infatti, nonostante le alte barriere all’ingresso, offrono dati a basso costo.

 

7) Cultured Meat.

Il 2019 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui il primo latte ‘artificiale’ è sbarcato sul mercato statunitense (Perfect Day). Il 2020 probabilmente non sarà l’anno in cui vedremo arrivare la carne sintetica, ma nonostante questo l’attenzione dell’investitore rimane comunque molto elevata.

 

8) Acquacoltura.

Restando sul tema ‘proteine’ è probabile che i vc continueranno a mettere nel mirino le aziende che lavorano nell’allevamento di insetti. Non sarà tuttavia una scelta strategica legata all’alimentazione umana, quanto all’acquacoltura. La richiesta di pesce è in forte aumento a livello globale e le risorse ittiche non possono soddisfarla. Per questo tutte le startup che lavorano in questo settore potranno avere buone chances di chiudere investimenti interessanti.

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