MyCIA, l'app per trovare il menù giusto per ogni stile alimentare | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 21 ottobre 2019 alle 7:44

MyCIA, l’app per trovare il menù giusto per ogni stile alimentare

L'applicazione consente di scovare il locale più vicino per mangiare il piatto preferito ma anche per offrire la soluzione su misura per chi è alle prese con allergie e intolleranze

Mangiare il piatto preferito oppure evitare brutte sorprese a tavola ovunque ci si trovi è stato per molto tempo un desiderio, realizzabile con una buona dose di fortuna oppure grazie a una ricerca sul campo dei locali adeguati per soddisfare le proprie voglie, che per altri possono essere, però, esigenze. Con l’avvento del digitale e delle applicazioni mobili ora è tutto più semplice e c’è anche chi permette di andare a botta sicura per regalare una gioia alle proprie papille gustative. Parliamo di MyCIA, app disponibile su iOS e Android, che fornisce la lista dei ristoranti in grado di assicurare il pranzo o la cena su misura.

Carbonara

 

Cos’è MyCIA

Nata per offrire una soluzione rapida ed efficace agli oltre sette milioni di italiani che mangiano regolarmente fuori casa, MyCIA è lo strumento ideale per togliersi lo sfizio del giorno (o del momento), a prescindere dalla città ospitante, che anzi diventa un plus per scoprire nuovi posti in cui assaporare il cibo prediletto (per ora la maggiore scelta verte su Roma, Napoli, Firenze, Milano, Venezia e Torino). Cercare una pasta alla carbonara a Torino o la tipica accoppiata napoletana salsiccia-friarielli a Milano può non esser semplice ma lo diventa con l’applicazione ideata da Pietro Ruffoni, che filtra e ordina ristoranti e altre tipologie di locali in cui mangiare mostrando il menù in base ai singoli gusti espressi nella fase di registrazione. Che siate vegani, carnivori, patiti del sushi o allergici al latte non fa differenza, poiché con tre tap sullo smartphone si può saziare ogni tipo di voglia e richiesta.

Come funziona

Per agevolare la scelta, una volta selezionato il piatto da ricercare, l’app offre le diverse opzioni in relazione alla posizione, consentendo di visualizzare tutti gli ingredienti contenuti nei vari piatti per evitare sbagli ed equivoci. “Gli italiani sono attenti alla qualità dei cibi che consumano e col tempo siamo diventati più esigenti non solo per specifiche necessità, come può essere l’intolleranza al glutine, ma anche quando si desidera un piatto che a casa è troppo impegnativo da preparare o che magari vogliamo condividere con gli amici”, spiega Ruffoni. E in questo senso MyCIA è il tassello che chiude il puzzle, un “facilitatore” rapido e chiaro da consultare, che per sciogliere ogni dubbio permette pure di leggere i commenti dei clienti accomunati dalla stessa passione per un piatto o, viceversa, dalla limitazione imposta dall’organismo. E per completare il servizio in-app, c’è anche la possibilità di prenotare un tavolo.

 

La Carta d’Identità Alimentare

L’applicazione MyCIA non è un esperimento fine a se stesso, bensì la seconda fase di un progetto più ampio imperniato sulla trasparenza e sicurezza per le persone che vogliono o sono costretti a mangiare lontano da casa. Il primo step è stato il lancio della Carta d’Identità Alimentare, progettata dallo stesso Ruffoni, per racchiudere in formato digitale tutte le informazioni, comprensive di preferenze ed esigenze, sul proprio stile alimentare. Dalle allergie ai prodotti abitudinari, passando per intolleranze e ingredienti cui si vuole rinunciare, basta inserire tutto nell’elenco da condividere poi con i ristoratori e albergatori al fine di sedersi a tavola senza preoccupazioni e con l’unico desiderio di godersi il pasto.

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