ArteOlio: 5,5 milioni di euro per cambiare come nasce l'olio di oliva | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2019 alle 18:16

ArteOlio: 5,5 milioni di euro per cambiare come nasce l’olio di oliva

ArteOlio, società agricola e startup innovativa, ha annunciato un aumento di capitale di 5,5 milioni di euro riservato al fondatore Augusto Lippi, al CEO Riccardo Schiatti e a Verteq Capital, la holding di investimenti milanese diretta da Ennio Valerio Boccardi

Il progetto è nato durante gli anni nei quali Augusto lavorava in Spagna con la multinazionale Deoleo (il più grande imbottigliatore al mondo di oli di oliva di marca), dove si è accorto che, in un mercato dove tutti gli attori, produttori, imbottigliatori e supermercati lavorano con margini bassissimi, alcuni produttori, grazie a nuove tecnologie, stavano crescendo molto, producendo olio di grande qualità con margini buoni. Purtroppo queste tecnologie stavano prendendo piede in Spagna e Portogallo, ma anche in Tunisia e Marocco, ma non in Italia dove ancora nulla si era mosso. Da qui l’idea di lanciare la prima iniziativa con scala importante per dare anche al nostro Paese un futuro tra i produttori di qualità e quantità.

Oltre due terzi dell’olio imbottigliato in Italia non è italiano

L’Italia imbottiglia circa 900.000 tonnellate di olio ogni anno ma ne produce meno di 300.000 il che significa che oltre 2/3 dell’olio imbottigliato in Italia non è italiano. Questo perché comunque i consumatori, sia italiani che stranieri, riconoscono l’olio italiano come un prodotto di qualità superiore. Per questo è fondamentale che l’Italia non solo mantenga ma incrementi la sua produzione.

L’Agricoltura è un settore che per storia, mentalità e disponibilità finanziarie stenta ad innovare ma le innovazioni esistono e vanno implementate se vogliamo rimanere attivi e competitivi in mercati dove la concorrenza e la scarsità di risorse disponibili renderanno la vita sempre più dura.

ArteOlio, con il supporto finanziario di Verteq Capital, ha avviato un progetto di produzione di olio di oliva extra-vergine italiano con modalità e tecniche produttive altamente innovative e tecnologiche, che garantiscono di ottenere un prodotto di primissima qualità e al contempo un utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse agricole. Il progetto sarà sviluppato per la maggior parte in Toscana, regione ad alta vocazione olivicola e con un brand universalmente riconosciuto.
ArteOlio e Verteq Capital sono state assistite per l’operazione dall’avvocato Sasha Picciolo dello studio legale Trevisan & Cuonzo.

 

Augusto Lippi è Founder e Managing Partner di Dome Capital, dopo essersi laureato in ingegneria meccanica, con 110/110 e Lode, nel 1994 all’inizio della sua carriera per un periodo di tempo ha provato a fare l’ingegnere, prima in Ferrari a Maranello e poi alla GE Oil & Gas. Presto però ha capito che forse la sua strada era un’altra e quindi, dopo aver conseguito un Master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano, è entrato in McKinsey & Company primaria società di consulenza a livello mondiale. Nel 2005 è uscito da McKinsey per assumere il ruolo di Director of Operations di Safilo SpA, società da oltre 1 miliardo di Euro attiva nel design, sviluppo, produzione e distribuzione di occhiali da sole e da vista per alcuni dei più importanti brand a livello mondiale, tra i quali Gucci, Giorgio Armani e Christian Dior.

Nel 2010, a seguito della forte crisi e di molte (forse troppe) lotte interne, Augusto decide di cambiare ancora, si trasferisce con la sua famiglia a Londra ed entra nel mondo del Private Equity. Inizialmente lavora con Oaktree Capital Management, grande Fondo internazionale con focus su investimenti di tipo “Distressed”. In questo periodo tra le altre ha partecipato alle operazioni su Conbipel, Ferretti Yacht e le palestre Fitness First.

Nel 2013 cambia Fondo e diventa Senior Managing Director di CVC Capital Partners, il più grande Fondo di Private Equity d’Europa. In CVC la vita è dura ma ricca di soddisfazioni. Augusto partecipa a moltissime operazioni di successo tra le quali Avast e successivamente AVG, due software antivirus che vengono fusi per creare il leader mondiale, Synsam, il più grande retailer di occhiali dei Paesi nordici, Profumeria Douglas che in seguito acquisirà anche la maggioranza delle italiane Limoni e La Gardenia e molte altre. In particolare, in Italia Augusto partecipa ai deal DOC Generici, Sisal dei quali CVC ha acquistato la maggioranza che detiene tutt’ora.

Augusto è socio e membro dell’advisory board di StartupItalia.

 

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