Chef in Camicia, la startup di video ricette per millennial chiude un round da 1,2 milioni | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2019 alle 7:32

Chef in Camicia, la startup di video ricette per millennial chiude un round da 1,2 milioni

Chef in Camicia, la startup con un programma tv e una piattaforma di e-learning per gli amanti del foodtainment: l’intrattenimento legato all’arte del cibo e della cucina, annuncia un aumento di capitale pari a 1,2milioni di euro

Chef in Camicia è una startup digitale nata nel 2015 dall’idea di tre chef e amici: Nicolò Zambello, Andrea Navone e Luca Palomba, specializzata nella produzione di video-ricette rivolte ai millennials. Oggi si trasforma in media company grazie ad un aumento di capitale pari a 1,2 milioni di euro e al conseguente ampliamento dell’offerta al pubblico.

Un programma televisivo, una piattaforma internazionale di e-learning e numerosi nuovi format web in arrivo per i giovani amanti del foodtainment: l’intrattenimento legato all’arte del cibo e della cucina. Oggi conta una community di oltre 2 milioni di persone e visualizzazioni dei contenuti per oltre 100 milioni di click all’anno, è una cordata di imprenditori guidata dalla società di investimento nel settore food Mega Holding S.p.a.

L’aumento di capitale

L’aumento di capitale pari a 1,2 milioni di euro, servirà ad arricchire l’attuale palinsesto di ricette, recensioni e approfondimenti con nuovi format di intrattenimento, come un programma tv con protagonisti i tre fondatori in partenza nell’autunno 2019 o l’ambizioso progetto internazionale di e-learning che andrà a coinvolgere i principali talenti italiani del mondo della cucina previsto per il 2020. Nei mesi finali del 2019 si assisterà anche all’uscita del primo libro di Chef in Camicia, una raccolta che trasporta su carta le ricette e le elaborazioni più apprezzate sui canali online del gruppo. Dichiarano dall’azienda.

Con la produzione di contenuti, che nel 2018 ha superato i 1000 video, crescono anche: gli studi di registrazione, con 400 mq di spazio tra gli uffici e le tre nuove cucine nel MH Hub in via Riva di Trento a Milano, il team, che verrà portato a 30 elementi entro la fine di dicembre dai 13 membri di inizio 2019, e la community, con l’obiettivo di raggiungere entro la fine del 2020, 3 milioni di persone.

Il successo del progetto è supportato anche dai dati di crescita del fatturato, che ha visto registrare un aumento a tre cifre fin dalla nascita: l’obiettivo per il 2019 è raggiungere 1,4 milioni, pari a +105% rispetto al 2018.

Nicolò, Andrea e Lello: i tre Chef in Camicia

Luca Palombo: animo travolgente e simpatia contagiosa, Luca, ribattezzato “Lello”, dopo il liceo inizia a lavorare nel settore della camiceria per l’azienda di famiglia. Presto però, complici la lettura “Kitchen Confidential” del noto chef Anthony Bourdain e l’amore culinario ereditato da mamma Margherita, appende le camicie al chiodo per indossare la divisa da aiuto chef, all’interno del ristornate ligure “La Vigna”. Così che il piacere della tavola, da sempre condiviso con gli amici, tra un calice di vino e una canzone stonata, è divenuto per Luca una professione vera e propria in qualità di chef a domicilio e oggi di chef, ironia del destino, in Camicia.

Nicolò Zambello: milanese doc, classe 87’, dopo la Laurea in Economia parte alla ricerca di se stesso per l’Australia, dove forse non trova se stesso ma certo ravviva l’amore per la cucina ereditato dal padre, iniziando a lavorare per il lussuoso ristorante di Sidney “Bondi Iceberg”. Dopo due anni di crescita professionale in cucina, rientrato in patria, sfodera le doti gestionali fondando tre startup digitali, tra cui la più recente di Chef in Camicia. Oggi Nicolò si dice felice di amare il proprio lavoro, un lavoro che sa farlo sentire a casa, il posto dove avrebbe sempre voluto essere.

Andrea Navone: milanese, classe 87’, dopo il liceo classico si iscrive alla facoltà di Economia e si dedica alla musica, diventando il tastierista dei Flatsound, band indie fondata con alcuni amici. Ma presto l’amore per la cucina, da sempre coltivato privatamente, prende il sopravvento: inizia così a lavorare nella cucina dell’Osteria di Porta Cicca, dove cresce sotto la guida di grandi chef, fino a ricoprire il ruolo di sous-chef. La scalata professionale prosegue poi all’interno di diverse strutture alberghiere, fino alla consacrazione avvenuta con l’approdo al “Al Pont de Ferr”, ristorante stellato e icona dell’alta cucina.

 

Nicolò, Lello e Andrea: tre compagni di scuola fin dalle elementari. Hanno poi seguito percorsi di studio e di vita diversi, ma hanno sempre condiviso la passione per la cucina. Fin quando hanno deciso di realizzare un progetto insieme che parlasse di food. Da un sogno e da un’idea, è nato Chef in Camicia. L’avventura è partita nel 2015. Inizialmente erano chef a domicilio e, insieme, fornivano servizi di catering. Poi hanno capito che i giovani e i millennials in particolare avevano voglia di vedere video con il solo scopo di divertirsi e non necessariamente per imparare a cucinare. E così hanno dato vita alla piattaforma fatta di contenuti leggeri, frizzanti, coinvolgenti, simpatici. Oggi i tre amici di Chef in Camicia hanno a disposizione uno spazio di 400 metri quadrati, tre cucine, un team di 15 persone e una squadra di producer.

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