In arrivo lo spremiagrumi che trasforma le bucce di arancia in tazze (stampate in 3D) | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 23 settembre 2019 alle 7:21

In arrivo lo spremiagrumi che trasforma le bucce di arancia in tazze (stampate in 3D)

Feel the Peel: è il primo spremiagrumi che trasforma le bucce di arancia in tazze usa e getta in cui bere il succo, il tutto grazie all’uso di una stampante 3D. Ideato dallo studio di design torinese Carlo Ratti e Associati con lo scopo di essere più ecosostenibili e attenti all’ambiente

Ci siamo mai chiesti che fine fanno le bucce di arancia che utilizziamo per la spremuta? Nella maggior parte dei casi le buttiamo nell’umido ma in realtà questi scarti possono tornare utili per realizzare gustose ricette oppure per profumare gli ambienti in cui viviamo, o ancora le bucce delle arance non trattate si possono candire e ricoprire di cioccolato oppure sbriciolare per preparare un gustoso sale aromatizzato.

Ma mai nessuno finora aveva pensato di realizzare delle vere e proprie tazze riciclando le bucce di questi agrumi. Mai nessuno prima dello studio di design Carlo Ratti e Associati che in collaborazione con Eni ha sviluppato un’idea che nasce da un concetto molto semplice: integrare la tecnologia per produrre bioplastica dalle bucce d’arancia.

Si chiama Feel the Peel, lo spremiagrumi alto 3,10 metri dotato di una cupola in vetro nella parte superiore dove sono ospitate circa 1.500 arance. Quando la macchina viene azionata, le arance vengono spremute per estrarne il succo. Nel frattempo le bucce vengono raccolte in un cestello, dove vengono essiccate e mescolate con l’acido polilattico. A quel punto è sufficiente scaldare il materiale per ottenere il filamento che, grazie alla stampante 3D integrata nell’oggetto di design, consente di realizzare in pochi istanti le tazze usa e getta in bioplastica. Che una volta usate possono essere smaltite nell’organico.

Il Juice Bar Circolare

Feel the Peel, è il bar itinerante più sostenibile d’Italia, un bar monoprodotto, perché riservato alla produzione esclusiva di spremute fresche d’arancia a scarto zero.

Le bucce e gli scarti residui delle arance spremute sul momento, davanti al cliente, sono riutilizzate per produrre tazze usa e getta in fibra naturale, con l’ausilio di una stampante 3D che opera nel cuore nascosto del bar ipertecnologico. Tutti i passaggi, nel Circular Juice Bar, che ricorda una sorta di spremiagrumi di dimensioni imponenti sono automatizzati.

Una volta effettuata la spremuta, a questo punto il materiale viene scaldato in maniera da creare il filamento che la stampante 3D, integrata nella macchina, trasformerà in pochi secondi in tazze usa e getta. Il succo di arancia verrà poi versato in queste tazze che potranno essere buttate via senza danneggiare l’ambiente subito dopo il loro utilizzo.

Le tazze in buccia d’arancia stampante in 3D

La novità sta nel fatto che le persone possono guardare il processo di stampa in azione: le tazze sono infatti stampate in 3D strato dopo strato.

Le arance vengono tagliate in due, e spremute per estrarne il succo, che confluisce nella tazza biodegradabile stampata utilizzando le bucce essiccate ben visibili nel cestello che funziona anche da bancone. Perché la stampante 3D possa utilizzarle, infatti, è necessario che le bucce siano essiccate, macinate e miscelate con polilattico (Pla), un biopolimero di origine vegetale, così da diventare bioplastica. Una volta scaldata, la bioplastica può essere filata e alimentare la stampante integrata all’interno della macchina, che stampa istantaneamente la tazza.

Una volta usati, le tazze possono essere smaltite nell’organico.

 

I benefici della circolarità

Il progetto Feel the Peel, quindi, ben al di là del suo scopo funzionale, è il primo prototipo dimostrativo dei benefici della circolarità applicata a materiali di scarto potenzialmente riutilizzabili. E presto potrebbe includere nuove funzioni, come la stampa di tessuti per abbigliamento in fibre di buccia d’arancia.

“Il principio di circolarità è un must per gli oggetti di oggi. Lavorando con Eni, abbiamo cercato di mostrare la circolarità in modo molto tangibile, sviluppando una macchina che ci aiuta a capire come le arance possono essere utilizzate ben oltre il loro succo”. Ha commentato Carlo Ratti fondatore dell’omonimo studio.

Feel the Peel sarà a Milano, l’8 e il 9 ottobre prossimi in occasione del Singularity University Summer, poi a Rimini dal 5 al 8 novembre per Ecomondo, appuntamento dedicato all’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare. Seguirà un tour che promuoverà in giro per l’Italia e nel mondo l’ultima innovativa idea concretizzata da Ratti per Eni, il Circular Juice Bar.

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