Gelato: attesi ritorni, gusti strani e un pizzico di tech | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 21 agosto 2019 alle 7:00

Gelato: attesi ritorni, gusti strani e un pizzico di tech

Dal gusto ramen a quello medusa, passando per il ritorno del ghiacciolo Arcobaleno e le gelaterie cashless. Tutte le novità e le chicche che possiamo trovare in coni e coppette, in Italia e all'estero

Se il Magnum Vegan vi sembrava il massimo per quest’estate, dopo quest’articolo sarete costretti a ricredervi. Il gelato è un campo in cui è possibile sbizzarrirsi, sperimentare e innovare. Ne sono la prova tutte le gelaterie cashless che hanno reso ancora più accessibili coni e coppette. Ma soprattutto: quanto in là siete disposti a spingervi per sperimentare un gelato davvero unico? Ecco alcune curiosità e novità nel mondo del gelato in Italia e all’estero.

Famolo strano: i gelati folli all’estero

La grande rivoluzione del gusto nel gelato passa per il salato. Ad esempio, la Oscar Mayer, azienda americana fondata da un immigrato tedesco nel 1873, ha messo in commercio l’Ice Dog Sandwich, un prodotto al sapore di hot dog. Questo gelato è stato creato in risposta al gusto senape di Frenchs.

 

 

Sugli scaffali di 7-Eleven è disponibile il Ramen On Ice. Questo gelato non riproduce spaghettini ghiacciati, bensì unisce uno strato di gelato al caramello ricoperto di uno strato di croccanti noodles al pollo. Il mix è rigorosamente congelato con salsa di soia. L’idea è venuta a Baby Star, azienda giapponese specializzata in snack originali.

 

 

I maestri gelatieri in Giappone amano sfidare il pericolo. Così si dilettano nella creazione di gelato al famigerato fugu o alla vipera mamushi. Un altro gusto molto diffuso è quello a base di medusa. L’Australia ha stupito il mondo anglosassone e non solo, proponendo il gelato fish & chip. Si può gustare al Kailis Fish Market Cafe. Ispirato dallo chef Heston Blumenthal, il magnate George Kailis ha creato la ricetta in collaborazione con la catena di gelaterie il Gelato. La ricetta comprende una piccola quantità di olio di pesce, mentre la granella sulla cima è quella della panatura usata per il fish & chips.

 

In principio fu il gelato al sapore di maiale, poi sembra che la carne non sia più sparita da alcuni banchi. Ne è un esempio il gelato bistecca e bourbon di LongHorn Steakhouse, una catena di ristoranti degli Stati Uniti. Questo gusto è stato creato per alcuni locali selezionati e sarà disponibile solo fino alla fine dell’estate. In pratica si tratta di un pasto completo in formato dessert. La miscela viene servita con caramello e granelli di bistecca, sparsi sulle palline di gelato. È stata creata anche la versione in barattolo per chi vuole consumare questo guilty pleasure in privato.

Famolo strano: i gelati folli in Italia

Se pensate che i gelati strani nascano solo dalla mente di folli creatori stranieri, vi sbagliate. Ha fatto molto scalpore la notizia della nascita di A-Mare, il gelato di Roberto Leoni a base di acqua dell’Adriatico. Il gelatiere di Cesena ha messo insieme il liquido sapido con le erbe aromatiche disponibili sulle sponde dei fiumi romagnoli (dente di leone, ortica, cicoria selvatica, fiori di malva).

Poi c’è farina di mais Ottofile, che crea il crumble necessario a ricordare la sabbia. Questo gusto si abbina perfettamente sia a gusti classici come il cioccolato o il pistacchio, ma anche a pietanze salate, come un normalissimo sorbetto.

 

Ma quest’anno i gelatieri italiani si sono dati alla pazza gioia e hanno messo insieme dolce e salato in diverse versioni. Stefano Guizzetti di Ciacco, a Milano, ha creato il Sorbetto ai peperoni arrostiti con bagna cauda ridotta e mela. Ma se vi sembra già molto estremo, pensate al Sorbetto al pulled pork con salsa alla senape e miele, coleslaw.

Oltre ai sorbetti senza latte e senza uova, Toldo di Antonio Cipriano a Milano propone il Gelato alle olive taggiasche con olio extravergine e focaccia sbriciolata di Fratelli Carli e il Gelato con senape di Dijion e frolla sbriciolata di Streuzel salato al cacao. Rimanendo sempre nel capoluogo lombardo, per gli amanti del lusso la tappa gastronomica obbligata è Gusto 17. Qui si può gustare un gelato a stecco ricoperto di foglie d’Oro. Si chiama “Big & Gold” e ha un cuore di cioccolato extra dark, ricoperto da una cascata d’oro.

Gelati anni ’80: più giovani che mai

Anche l’industria del gelato è più viva e in forma che mai. Lo dimostra il successo del Cornetto Algida firmato da Isabella Potì. Il gelato alla vaniglia è ricoperto di cioccolato bianco e arricchito con una farcia di salsa al caramello con uovo, salsa al limone, cubetti al caramello e pezzetti di biscotto ricoperti di cioccolato bianco. Una ricetta raffinata per rinverdire il successo di un prodotto sulla cresta dell’onda da sessant’anni.

Spulciando i cartelloni-campionario di gelati, si assiste a qualche interessante scoperta. Ad esempio, lo sapevate che il Lemonissimo esiste ancora? Questo morbido ghiacciolo al gusto cedro, ricoperto da uno strato di ghiaccio al gusto di limone lo rende dissetante e irresistibile. Stessa cosa per il Fiordifragola: è ancora tra noi. Ma tra le new entry più attese c’è il ritorno dell’Arcobaleno, un ghiacciolo multistrato al gusto di cola, fragola, menta e limone. Dato che il ghiacciolo tutto cola non c’è più, da qualche parte bisognava ricominciare…

Gelaterie cashless

Ma l’Italia del gelato sta vivendo un’altra rivoluzione. Mentre si riscoprono le ricette della tradizione e le si stravolgono con fusioni di ingredienti sorprendenti, le gelaterie stanno abbandonando i contanti: virando verso i pagamenti digitali attraverso i POS mobile. Secondo SumUp, azienda fintech leader nel settore dei pagamenti digitali, sono cinque le migliori gelateria d’Italia dove la tecnologia sta cambiando coni e coppette. Ad esempio, nella Gelateria “Vorrei” di Daniele Pizzicoli, a Domodossola, si può ordinare e acquistare il gelato tramite un app dedicata, oltre a pagare con carta o smartphone.

Alla Gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia (Ba) il gelato si fa solo con uova, latte e zucchero. Niente gusti strani o di frutta: questo è il regno delle creme, anzi della Crema del Re, ricetta datata 1840 e celebrata anche da Ferdinando II di Borbone. Nonostante siamo lontani dai grandi centri, in questa antichissima gelateria si può pagare con carta, Apple Pay, POS mobile: il denaro contante non è necessario.

 

Nella Gelateria Sottozero a San Giovanni Lupatoto (Vr) i gusti si rinnovano anno dopo anno. La scelta del gelato cashless ha fatto aumentare le entrate perché ha offerto alla clientela del centro commerciale, in cui si trova la gelateria, di continuare lo shopping senza l’assillo di avere con sé denaro contante.  A San Valentino in Abruzzo Citeriore si trova la Gelateria di San Valentino, un’attività di famiglia portata avanti da Antonio Ascenzo e dal figlio Vittorio. Oltre ai riconoscimenti ricevuti grazie ai gusti genuini, la scelta del POS SumUp ha permesso a tanti turisti italiani e stranieri di non rinunciare al cono o alla coppetta per mancanza di denaro contante.

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