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Apr 6, 2019

Carbonara: dalla tradizione all’innovazione. Tutte le formule per la ricetta perfetta

Il 6 aprile in tutto il mondo si celebra il Carbonara Day, un evento vissuto online e offline per festeggiare uno dei piatti più famosi della cucina italiana. Ma come cambierà in futuro? E quali sono le varianti più appetitose? Scopriamolo!

Amata, reinterpretata, addirittura destrutturata: in ogni sua forma la pasta alla Carbonara fa felici grandi e piccini di tutto il mondo. Il 6 aprile si celebra un giorno dedicato a questo sontuoso piatto, il Carbonara Day, un momento in cui condividere immagini golose di spaghetti conditi con pecorino, crema d’uovo, pepe e croccante guanciale.

Sì, sono questi gli unici e inconfondibili ingredienti necessari per cucinare la pasta alla Carbonara. Eppure non tutti sono a favore dell’ortodossia nella preparazione di questo piatto. Sarà forse a causa delle origini misteriose e incerte.

Carbonara: le ipotesi sulla sua nascita

Una prima ipotesi sostiene che la questo piatto sia nato durante le transumanze dei pastori del Centro Italia, che nelle proprie bisacce potevano trasportare ingredienti non deperibili. L’aggiunta del pepe si dovrebbe ai carbonai, da cui deriverebbe il nome per distinguere la ricetta dalla gricia.

C’è chi invece fa risalire l’origine della Carbonara al Secondo Dopoguerra, quando i soldati nordamericani abitavano le trattorie romane e chiedevano ai proprietari di preparare delle pietanze usando le loro razioni K: bacon e uova disidratate. Gli chef dell’epoca si sarebbero dunque limitati ad aggiungere pepe, pasta e pecorino.

L’incertezza sulle origini sembra essere un buon punto di partenza per indagare le libere interpretazioni che della Carbonara si fanno in tutto il mondo. Senza scatenare un altro “Carbonara Gate“, diamo un’occhiata alle varianti possibili.

Carbonara: le varianti

Una delle variazioni sul tema più gettonate è la Carbonara vegetariana: al posto del guanciale, si mettono funghi, zucca, zucchine, carciofi e qualsiasi altro tipo di vegetale che possa essere reso croccante e sapido.

Un’altra variante molto amata è la Carbonara di pesce, in cui al posto del guanciale, viene scelta la polpa di un crostaceo oppure di sgombro cotto a bassa temperatura e poi ripassato in padella.

C’è chi parla anche di Carbonara Vegana: niente uova di gallina, bensì tuorli preparati in laboratorio come quelli di Just Egg, oppure pomodorini gialli per richiamare nel piatto il colore tradizionale della crema. Ad arricchire il tutto, scaglie di tartufo nero o bianco.

C’è poi chi cerca di stare a dieta mangiando la Carbonara light: solo 1 tuorlo per 2 persone, guanciale sgrassato al microonde, curcuma da aggiungere al pepe.

La Carbonara si presta anche a grandi esperimenti, come quello di Gabriele Bonci, che ha creato il Supplì di Spaghetti alla Carbonara, o la Carbonara Spalmabile di Elio Sironi.

Carbonara dei Millennials

La Carbonara dei Millennials

La Carbonara svuotafrigo è una delle ossessioni dei Millennials. Sempre di corsa, cercano di tenere tutto sotto controllo, anche se non sempre ci riescono. Ecco che, arrivati a ora di cena, affamati e con i supermercati chiusi, si esibiscono in questo piatto che fa convergere in pentola tutto ciò che è rimasto in frigo.

Ad esempio si può preparare un’ottima Carbonara con gli spaghetti avanzati il giorno prima, per creare degli ottimi sformati. Poi, se il guanciale non c’è, ma in frigo è rimasta della ‘nduja, la Carbonara acquisterà una nota decisamente piccante.

In extrema ratio si può ricorrere al food delivery. In molti lo fanno già, tanto che Deliveroo ha registrato un aumento degli ordini di Carbonara del 12% nell’ultimo anno, mentre per Just Eat è stato il piatto di pasta più ordinato del 2018, con ben 6000 kg di prodotto consegnato.

La Carbonara del futuro secondo Luciano Monosilio

Partendo dall’assunto che per Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana, Roma) “l’unica e vera Carbonara resta quella con il guanciale“, è proprio lo chef considerato il re di questa ricetta a darci uno spunto per la Carbonara del futuro.

Usare la pasta integrale potrebbe dare al piatto maggiore complessità con l’amaro connaturato in questo ingrediente. Ma la versione futuribile di questo piatto potrebbe essere fatta con farina di legumi o, chissà, di insetti.

Ma nella ricetta di Monosilio gli ingredienti principali restano quasi tutti: al posto del guanciale però ci saranno dei tocchetti di topinambur sbollentato e rosolato in olio d’oliva in una pentola di ferro.

Luciano Monosilio

Come partecipare al Carbonara Day

Durante il Carbonara Day, evento voluto dai pastai italiani di Unione Italiana Food e dell’International Pasta Organisation, si potrà partecipare a una vera e propria sfida a colpi di carboidrato.

Il 6 aprile si potrà vivere questo giorno partecipando al #CarbonaraChallenge. Seguendo questo hashtag (insieme a #CarbonaraDay) ci si potrà confrontare con chef, food blogger e addetti ai lavori, partecipando alla discussione sul futuro della carbonara.

Inoltre sarà una buona occasione per far conoscere al mondo – e ai propri commensali in carne e ossa – le proprie dote culinarie. Basterà postare foto di pasta alla Carbonaraortodossa o futuristica che sia – usando gli hashtag consigliati.

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