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Apr 3, 2019

McDonald’s investe sull’intelligenza artificiale: il McMenu sarà personalizzato

Il gigante del fast food ha annunciato l’accordo per acquistare la startup di Intelligenza Artificiale Dynamic Yield per un valore di 300 milioni di dollari. Molto presto i McMenu saranno digitali e personalizzati sulla base dei gusti degli utenti

Quante volte vi è capitato di ordinare affamati hamburger e patatine al Mc Drive? Ebbene in un futuro non troppo lontano accadrà che il menu di McDonald’s cambia mentre lo state ordinando, in modo da venire incontro ai vostri gusti, in altre parole sarà sempre più personalizzato.

McDonald’s  il colosso americano dei fast food ha annunciato di avere raggiunto un accordo per rilevare l’israeliana Dynamic Yield. I termini finanziari dell’operazione non sono stati comunicati al mercato, ma secondo indiscrezioni stampa (fonti riportate dal Wall Street Journal) il deal sarebbe stato chiuso con McDonald’s che ha versato circa 300 milioni di dollari: la maggior acquisizione di McDonald’s da vent’anni a questa parte.

McDonald’s e l’intelligenza artificiale

McDonald’s ha testato l’intelligenza artificiale in diversi ristoranti l’anno scorso e il vicepresidente esecutivo e responsabile dell’informazione globale Daniel Henry prevede che più di 1.000 sedi la utilizzeranno entro i prossimi tre mesi.

Il sistema alla fine raggiungerà tutti i 14.000 ristoranti statunitensi per poi espandersi anche su altri mercati, inoltre McDonald’s prevede di aggiungere l’intelligenza artificiale ai chioschi self-order e alla sua app mobile e forse anche in altre parti del suo business, ad esempio nelle cucine.

Dynamic Yield, la startup israeliana

L’israeliana Dynamic Yield utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza di acquisto online dei consumatori in diversi settori, dall’e-commerce ai viaggi ai media, offrendo proposte su base personalizzata. McDonald’s utilizzerà la tecnologia per modificare i menu dei singoli ristoranti adattandoli sulla base delle condizioni meteo, dell’affollamento nel locale e dei prodotti più acquistati al momento in modo da sfruttare il trend. Una volta poi che il consumatore ha iniziato a ordinare il proprio hamburger, il display potrà consigliare prodotti aggiuntivi sulla base delle scelte e dei gusti personali. Ad esempio, l’intelligenza artificiale potrebbe promuovere i gelati McFlurry, Sundae al caramello o Milksake e le bevande ghiacciate nelle giornate più calde, oppure suggerire cibi più semplici che siano più veloci da preparare per i dipendenti se c’è una lunga fila.

 

Dynamic Yield potrà permettere a McDonald’s di “migliorare il ruolo che la tecnologia e i dati giocheranno nel nostro futuro», ha affermato il presidente e Ceo Steve Easterbrook, contribuendo ad aumentare «la velocità con cui saremo in grado di attuare la nostra visione di creare esperienze più personalizzate per i nostri clienti”.

 

Nella nota di accordo l’azienda Dynamic Yield precisa che continuerà a operare ancora come una società indipendente. I suoi attuali clienti includono Ikea, Sephora e Urban Outfitters e le potenziali applicazioni per la sua nuova casa madre sono particolarmente intriganti.

 

Daniel Henry a sua volta ha dichiarato che la società potrebbe utilizzare il riconoscimento della targa al McDrive come parte del sistema. In questo modo, l’intelligenza artificiale potrebbe identificare l’auto e personalizzare il menu in modo specifico in base alla cronologia degli acquisti precedenti.

 

La tecnologia elemento cruciale

L’operazione di acquisizione, la più grande degli ultimi 20 anni per il colosso degli hamburger dopo l’investimento nella catena Chipotle Mexiacan Grill, si inscrive perfettamente nel piano di sviluppo della società tracciato dell’amministratore delegato, Steve Easterbrook, alla guida della catena di ristoranti dal 2015.

“La tecnologia è un elemento critico del nostro rapido piano di crescita”, si legge nelle parole di Easterbrook riportate da Bloomberg. E nella sfida contro le catene rivali questi strumenti innovativi possono certamente garantire a McDonald’s la possibilità di creare un’esperienza sempre più personalizzata per i suoi ormai 48 milioni di clienti giornalieri in tutto il mondo.

L’introduzione di questi nuovi menu personalizzati partirà dagli Stati Uniti, dove già dall’anno scorso McDonald’s e Dynamic Yield collaborano per i menù digitali. Dai prossimi mesi la sperimentazione si amplierà anche ai drive-through americani per poi estendersi anche al resto del mondo.

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