Dolomiti Food Jazz, la musica nei piatti del Trentino | The Food Makers immagine-preview

Mar 9, 2019

Dolomiti Food Jazz 2019, la musica nei piatti del Trentino

Dall’8 al 16 marzo 2019 dieci chef metteranno la propria arte al servizio della musica nella rassegna enogastronomica Dolomiti Food Jazz, che accompagnerà il festival Dolomiti Ski Jazz

Nei ristoranti e nei rifugi della Val di Fiemme, in Trentino, il cibo suona bene. Dall’8 al 16 marzo 2019 dieci chef si confronteranno con i giganti del jazz e i loro stili musicali, realizzando dei piatti speciali che confluiranno nella rassegna enogastronomica Dolomiti Food Jazz.

Come vuole lo stesso genere musicale che omaggia, l’iniziativa si fonderà in una jam session geografica e temporale con il festival principale, che dà i natali alla manifestazione: il Dolomiti Ski Jazz, giunto ormai alla sua ventiduesima edizione.

Per il secondo anno consecutivo il Dolomiti Food Jazz chiama sul palco gastronomico della Val di Fiemme i suoi migliori talenti culinari, che metteranno insieme le note speziate, i sapori della valle, i vini e le birre trentine, in un incredibile esibizione di gusto. Il repertorio classico alimentare della Val di Fiemme si emanciperà dalla tradizione, proponendosi in una chiave completamente innovativa.

Il menu del Dolomiti Food Jazz

Si parte dal Ristorante Orso Grigio di Cavalese, dove per la durata della rassegna verrà servito l’Oscar Peterson Trio. Ad esprimere la formazione saranno le tre focacce di mais, saraceno e patate con una mousse di ricotta e pecorino nostrano e luganega. Accanto verrà servita una zuppa di Gewürztraminer con cuore di fonduta di formaggio “Fiemme”, una metafora del potente swing del grande pianista canadese. Il tutto sarà accompagnato da un calice di Gewürztraminer della Cantina Alfio Nicolodi, uno dei vini più fieri della Val di Cembra, territorio confinante.

All’Osteria La Cantinetta di Varena si servirà lo Struttin’ with Some Barbecue: ravioli di segale fatti in casa con ripieno di crauti e Formae Fiemme di Malga, in omaggio alla canzone interpretata da Louis Amstrong e composto dalla sua seconda moglie Lil Hardin Amstrong. A suo tempo la canzone creò qualche equivoco, dato che la parola “barbecue” non stava per carne alla griglia, ma era un termine gergale per indicare una bella ragazza. A inebriare col suo fascino alcolico, ci sarà un calice di Santa Maddalena della tenuta Griesbauerhof.

Al ristorante Maso dello Speck di Daiano si va a tutto Dixieland: canederli fatti in casa ai formaggi di Fiemme (il Fontal del Caseificio di Cavalese e il Puzzone di Moena del Caseificio di Predazzo) serviti con burro fuso e Trentingrana. Il piatto si ispira allo stile New Orleans jazz suonato dai bianchi. La nota alcolica di questo piatto è data dalla birra rossa Larixbier del Birrificio di Fiemme.

Atmosfera romantica al Ristorante Miola di Predazzo, che dedica il suo piatto a Love and Kisses. Il brano cantato da Ella Fitzgerald si incarna in una torta al cioccolato e ricotta del Caseificio di Predazzo con caffè di Balos de Capriana. Il vino suggerito per questo dessert è il Passito di San Martim di Grigoletti.

Al ristorante la Primoteca di Predazzo si potrà gustare il Chattanooga Choo Choo, piatto ispirato al brano scritto da Mack Gordon e portato al successo da Glenn Miller. Un piatto semplice e deciso: gnocchi di polenta con fonduta di Fontal di Cavalese. Il vino: siamo ancora in Val di Cembra, in una delle sue cantine d’eccellenza, con un calice di Gewürztraminer della Cantina Villa Corniole.

Il Rifugio Passo Feudo di Predazzo fa il suo omaggio alla Regina del Soul, Aretha Franklin, con un filetto di maiale ripieno al formaggio Puzzone con tortino di polenta e patate. La Cantina Endrizzi onorerà la cantante americana con il suo Masetto bianco.

Un’altra icona del mondo del jazz è Billie Holiday. Le sue performance appariscenti e sensuali hanno ispirato il ristorante hotel Zaluna di Predazzo nel creare un flauto in crosta di pane ripieno di Fontal di Cavalese con fiammiferi di verdurine su insalata fiorita. Il vino: un Müller Thurgau “Palai” Pojer e Sandri.

A Passo Rolle, Capanna Cervino ha scelto Charlie Parker come suo simbolo. Il celebre jazzista dà il suo nome a un nido di polenta con formaggi fusi di Fiemme e Primiero, fra note di marmellata di mirtillo rosso e un calice di vino rosso trentino.

Alla Baita Ciamp dele Strie di Bellamonte è tempo di Jam Session: canederli allo speck con fonduta di formaggi di malga: Puzzone, Puzzone Riserva e Fontal di Cavalese. A improvvisare con il cibo, ci sarà la Birra Chiara del Birrificio di Fiemme.

Se a Bellamonte si fa jam session, al Rifugio Capanna Passo Valles è tempo di Swing. Qui si potrà assaggiare una rivisitazione di un piatto tipico della tradizione fimmese, la fonduta al “Formae Val Fiemme stagionato” del Caseificio di Cavalese, con un cambio di ritmo dato dai profumi di porcino e la dadolata di polenta fritta. A spingere le note umami del piatto sarà la birra “Keller di Fiemme” alla spina.

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