Ecco Fooxeat, il metamotore per il food delivery | The Food Makers
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Ultimo aggiornamento il 27 febbraio 2019 alle 7:46

Ecco Fooxeat, il metamotore per il food delivery

Basta scaricare 50 app per le consegne di cibo a domicilio: la piattaforma le confronta tutte e offre le più economiche e veloci. In arrivo a Roma, Torino e Bologna dopo Milano, punta a Londra

Confronta, clicca, gusta”. Il payoff non poteva essere più chiaro. Come fare a ordinare a domicilio senza scaricare cento applicazioni diverse, confrontando tutto in un unico posto? Facile, adesso c’è Fooxeat. Si tratta di una piattaforma appena lanciata a Milano che raccoglie i principali servizi di food delivery, da Just Eat a Glovo (che ha appena “mangiato” Foodora) passando per Deliveroo nonché i ristoranti dotati di un proprio sistema di consegne. Tanto da lavorare all’integrazione con Strooka, il gestionale per il delivery autonomo dei locali. L’obiettivo, fra l’altro, è far risparmiare l’utente sul costo della consegna.

Come funziona

La “volpe” del food delivery è attiva su Milano con 3mila ristoranti presenti sull’app. Ma i progetti, raccontano a StartupItalia dal gruppo, è espandere la copertura a Roma, Torino e Bologna nel giro di poche settimane. Come si spiegava, l’obiettivo di questa sorta di metamotore per il food delivery – uno scenario al quale non si poteva, d’altronde, non arrivare – è anzitutto migliorare l’esperienza d’acquisto dell’utente che usa il delivery food. Non bisogna più scaricare una selva di app perché ne basta una. Così come non ci sarà più bisogno di aprire tanti siti web per sfruttare le promozioni attive perché Fooxeat promette di aggiornarle in tempo reale con risparmi fino al 50% sull’ordine.

Inoltre stimola la concorrenza: il sito o l’app selezionano sempre l’offerta più conveniente con consegna nel più breve tempo possibile magari per il medesimo ristorante. Ci sarà da capire se questo non innescherà un’ulteriore corsa al ribasso da parte delle singole piattaforme in termini di costi e tutele per i fattorini.

Fooxeat è presente su app Android e iOS e fruibile anche tramite il sito www.fooxeat.com. Partito a novembre scorso e arrivato in app da pochi giorni, ha raccolto feedback positivi visto che il 30% degli utenti, ancora fermi alle prime migliaia, tende a tornare. La startup ha raccolto 120mila euro in fase di seed ed ha aperto da poco un nuovo fundraising per incrementare l’acquisizione utenti e crescere velocemente.

Chi c’è dietro?

Dietro al progetto ci sono Giuseppe Bianchimani, laureato in economia alla Luiss di Roma e già cofondatore di Deliveready, startup di food delivery attiva a Cosenza e successivamente acquisita da Moovenda di cui è stato Sales Manager e Partner, e Pierluigi Abenante, laureato in Giurisprudenza all’università Roma Tre, che ha condiviso la stessa esperienza col partner.

Obiettivo Londra

In termini di sviluppo, l’obiettivo è essere presenti nelle cinque maggiori città italiane entro la fine dell’anno e aprire a Londra entro l’inizio del 2020. Anche Parigi è nel mirino. Al momento la piattaforma confronta solo food delivery, a breve sarà però arricchita dalla comparazione sulla spesa online e verrà implementata anche nuova sezione dedicata per l’utente in cui potrà scoprire nuovi ristoranti a domicilio sulla base di quelli precedentemente scelti.

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