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Nov 21, 2018

illycaffè, collaborare per crescere

L'azienda di Trieste punta sull'open innovation per spingere la ricerca. L'innovazione è la chiave per il futuro del caffè

“illycaffè innova da sempre”: esordisce così Furio Suggi Liverani, corporate director dell’R&D dell’azienda di Trieste. Nel corso di una chiacchierata, a margine della finale del Corporate Fast Track del Premio Marzotto, racconta a StartupItalia! la filosofia e l’approccio del marchio che porta il gusto italiano per il caffè in tutto il mondo: “illy è un’azienda nata dall’innovazione, è così sin dagli anni ’30. Siamo un’azienda con una storia, che ha sempre cercato di mantenersi viva e di stare sul mercato puntando sull’innovazione”.

Innovazione che al Premio Marzotto si concretizza nella startup scelta per essere premiata da illycaffè: Columbus Egg, che ha sviluppato un nuovo packaging per gli alimenti completamente edibile e biodegradabile. Una scelta legata a doppio filo con la storia aziendale: “Siamo stati i primi ad andare sul mercato col caffè porzionato in cialde e capsule – ricorda il manager – quel settore che oggi costituisce una parte fondamentale del mercato”.

Ricerca è innovazione

Oggi illycaffè è un’azienda con due anime: da un lato il caffè e tutti i prodotti consumabili, dall’altro una fiorente e all’avanguardia produzione di dispositivi per consumare il caffè (e non solo). Macchine e accessori, per intenderci. “Sono due industrie differenti – sottolinea Suggi Liverani – una di processo e l’altra manifatturiera: dal punto di vista dello sviluppo abbiamo investito per diversificare anche la ricerca, due ingegnerie distinte perché parliamo di sviluppi completamente diversi”.

 

La ricerca illycaffè spazia in molto settori: ricerca fondamentale, applicativa, ricerca ingegneristica. “Il cuore della ricerca è ovviamente il caffè” precisa Suggi Liverani, ricordando lo sforzo congiunto portato avanti con Lavazza che ha portato al sequenziamento completo del genoma della variante arabica del caffè, che oggi è stato anche messo a disposizione di tutta la comunità scientifica.

Sulla scia di questo impegno, oggi illycaffè prosegue oggi impegnandosi nella ricerca sulla resilienza della pianta del caffè: “I cambiamenti climatici stanno mettendo seriamente a rischio l’arabica: le varietà che oggi sono coltivate sono tutte imparentate tra loro, un po’ come succede in tutti gli altri settori dell’agricoltura intensiva. Un singolo virus potrebbe metterle seriamente a rischio, e noi non vogliamo che ciò accada”.

 

In quest’ottica si esprime tra l’altro l’impegno di illycaffè per l’open innovation: “Per questo sosteniamo gruppi di ricerca in diversi paesi, soprattutto quelli in cui si coltiva il caffè, per iniziare a diversificare la produzione e sviluppare piante più resistenti”.

Differenziare per crescere

Il rapporto di illycaffè con il Premio Marzotto è ormai un sodalizio stabile: “Qui possiamo toccare con mano cosa succede nel mondo accademico: molte delle startup che abbiamo incontrato provengono da quell’ambito e si spostano verso l’industria”. Quello a cui si assiste è dunque un concreto trasferimento tecnologico, un altro modo se possibile di guardare all’innovazione attraverso formule diverse da quelle consolidate.

 

Un percorso che in passato si è incarnato in occasioni di confronto con startup e maker, come il Coffee-Hack di illy Foundry rivolto a loro. “Non produciamo solo caffè – conclude Suggi Liverani – oggi siamo attivi anche nel settore alimentare: e quando ci avviciniamo a un nuovo mercato, abbiamo dalla nostra un network di persone e aziende che ci supportano nello sviluppo di nuovi prodotti”. Una autentica open innovation, insomma.

La finale del Premio Marzotto si terrà il prossimo 22 novembre, quest’anno ospitata nel Museo MAXXI a Roma.

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