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Ott 19, 2018

Cucinare in Antartide: le foto del cibo congelato e sospeso nel vuoto

Un ricercatore francese ha fatto un divertente esperimento per dimostrare plasticamente cosa significhi vivere a temperature comprese tra i -45 e i -80 gradi

Come in un cartone animato dove il cibo sembra tutto perfetto e le composizioni dei piatti assolutamente immobili anche in posizioni impensabili, un ricercatore francese ha trovato il modo di far restare sospesi nel vuoto spaghetti, colate di miele, uova. Tutto per gioco, certo. Ma il risultato è davvero sorprendente e le foto del suo curioso esperimento sono uno spettacolo. Il segreto è il freddo: temperature proibitive (-45 gradi d’inverno e -80 d’estate) gli hanno permesso di documentare una sorta di congelamento istantaneo dei cibi che ha deciso di mettere all’area aperta fuori dalla base italo-francese Concordia in Antartide.

 

Le condizioni di vita della base in Antartide

Pare che le condizioni di vita lì siano addirittura peggiori di quelle della stazione spaziale internazionale. E Cyprien Verseux, l’astrobiologo e glaciologo protagonista dell’esperimento, ha deciso di tenere un blog per dare conto delle difficoltà che si incontrano ogni giorno a quelle temperature. A Bored Panda ha raccontato di come sia impossibile anche spostarsi con un’automobile perché in quel posto nemmeno i batteri riescono a sopravvivere. Poco ossigeno, lunghi periodi di buio (da maggio ad agosto), un vasto deserto ghiacciato, forti raffiche di vento. Questo è il panorama fuori dalla base.

 

Lo studio dei cambiamenti climatici

Di solito Verseux e i suoi colleghi – sono in 13 in quella base – si occupano di studiare i cambiamenti climatici. Ed è grazie a studiosi come loro che possiamo conoscere la pericolosità dei gas serra per l’ambiente. Quando, però, raccogliere materiale per la ricerca è difficile, non rimane allora che inventarsi un modo per rendere in maniera più che plastica il freddo provato (e anche per divertirsi un po’): mettersi a cucinare nel ghiaccio e vedere cosa succede.

 

Il freddo sfida la gravità

Il risultato? A -70 gradi tutto si congela come in una foto scattata nell’attimo esatto in cui si sfida la gravità e si riesce a vincere. L’equipaggio della base è ovviamente abituato a lavorare in quelle condizioni e ha tutta l’attrezzatura adatta dato che esporsi a quelle temperature senza prendere le dovute precauzioni può portare al congelamento immediato anche della pelle. D’altronde Viseux non è nuovo a esperienze del genere: ha lavorato con la Nasa e ha trascorso un anno in una cupola dove erano state riprodotte le condizioni climatiche di Marte.

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