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Set 24, 2018

Terremoto Centro Italia, i prodotti dell’Appennino sbarcano su Amazon e Ufoody

A Terra Madre Cia e JPMorgan Chase Foundation lanciano un progetto per sostenere le aziende agricole di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, ancora alle prese con i danni del sisma e reduci da un biennio in chiaroscuro

Le prelibatezze gastronomiche delle aziende agricole del Centro Italia sbarcano su Ufoody e Amazon. I prodotti di quelle realtà duramente colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 cercano così nuovi canali per viaggiare fino alle tavole degli italiani e, perché no, verso quelle internazionali.

A Terra Madre, il salone del gusto in corso a Torino, la Cia-Confederazione Agricoltori Italiani ha lanciato il progetto “I Prodotti dell’Appennino” insieme alla JPMorgan Chase Foundation. Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – coi loro formaggi, salumi, tartufi, conserve, olii, vini, pastasciutte e molte altre golosità – saranno dunque disponibili sia su Amazon, nella sezione Made in Italy-Gourmet, sia su Ufoody.

La selezione delle golosità

Ce n’è ovviamente per tutti i gusti: si tratta infatti di una selezione di quasi 100 tipicità contraddistinte dal marchio che dà il nome all’iniziativa, messe in vetrina e già in fase di vendita per più del 50% delle aziende aderenti, con acquisti, su Ufoody (73%), che arrivano soprattutto da Lombardia (18,67%), Piemonte e Emilia-Romagna (16%). Ma anche dallo stesso cuore della penisola, Abruzzo e Marche (10,67%), che raccontano la storia di una rinascita, faticosa, ma più consapevole e determinata. Soprattutto, in piena logica glocal.

I danni del terremoto

Secondo un’analisi dell’Ufficio studi Cia su dati Istat fra 2015 e 2017 a risentire di più delle conseguenze del sisma è stata l’Umbria, il cui valore della produzione agricola è calato del 15% con un fatturato che in tre anni è passato da quasi 845 milioni di euro a 715 milioni, perdendo il 14% del valore aggiunto agricolo. Segue la regione Marche con un -6% del valore della produzione agricola (1,1 miliardi di euro nel 2017 a fronte di 1,2 miliardi del 2015) e un -4% del valore aggiunto agricolo. Il terremoto ha inciso principalmente sulla zootecnica (carne ovicaprina -16% nel Lazio; carne bovina -6% nelle Marche) e nel comparto lattiero-caseario (latte ovicaprino -32% nel Lazio; – 17% nelle Marche; 13% in Umbria). In Abruzzo, invece, è diminuita la produzione di olio (-12%) ma sono andati meglio la vitivinicoltura (+30%), l’allevamento di carne suina (+23%) e la coltivazione delle patate (+23%). L’Umbria ha avuto il calo più consistente nella cerealicoltura (-46%), ma ha contato nel 2017 un incremento del 22% nella produzione di carne suina.

La scommessa per tornare a crescere

Alti e bassi, insomma, nel percorso di uscita dallo sciame sismico avviatosi la notte del 24 agosto di due anni fa. L’agricoltura del Centro Italia è infatti riuscita a tenersi in piedi nonostante le enormi difficoltà: cascine distrutte, macchinari compromessi, capi rimasti uccisi, tessuto commerciale sfibrato. Il progetto “I prodotti dell’Appennino” si inserisce in questo scenario come iniziativa di accelerazione economica per le aziende agricole, incentivando il rilancio delle attività imprenditoriali con la promozione e la vendita dei loro prodotti.

A tre anni dal sisma, molto hanno fatto gli agricoltori con il consueto spirito di sacrificio che li contraddistingue. La produttività del Centro Italia ha però bisogno di un contributo più orientato a un salto di qualità, anche in grado di rigenerare l’appeal agrituristico dell’Appennino – ha spiegato il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavinol’iniziativa con JPMorgan Chase Foundation arriva a supportare e agevolare questo processo, puntando sulle eccellenze del territorio, riconosciute in tutta Italia per autenticità e genuinità”.

Francesco Cardinali, Senior Country Officer di J.P. Morgan in Italia, ha invece insistito sul tema dell’economia locale in rapporto all’e-commerce: “Dopo aver sostenuto le operazioni di immediato soccorso alla popolazione colpita dal sisma del 2016, oggi J.P.Morgan è orgogliosa di poter aiutare anche le imprese del settore agroalimentare del Centro Italia, motore fondamentale dell’economia locale. Siamo convinti che imprese agroalimentari più forti e capaci di cogliere le opportunità offerte dalle piattaforme di commercio online possano dare un impulso positivo all’occupazione e contribuire alla rivitalizzazione e alla crescita economica duratura e sostenibile di queste comunità. Nel segno di un impegno centenario nei confronti del Paese e delle sue imprese, auguriamo ai beneficiari del progetto ogni successo nel portare le tipicità delle eccellenze italiane in mercati sempre più ampi”.

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