Ultimo aggiornamento il 5 Luglio 2017 alle 6:30
Da Nord a Sud, la geografia del cibo a domicilio | La mappa di Just Eat
Dopo la pizza, ferma al vertice, hamburger, giapponese, cinese, italiano. Boom per le specialità regionali e fra impiegati, studenti e in generale Millennials. Le dinamiche del food delivery, in 18 città
Gusti, passioni, abitudini e nuove tendenze del cibo passano ormai, con una certa oggettività, dagli ordini degli italiani a domicilio. Just Eat, leader del mercato presente in migliaia di esercizi italiani ormai dal 2011, ha pubblicato una specie di mappa del cibo a domicilio in 18 città da Nord a Sud. Proprio per capire come e quanto il food delivery stia cambiando le dinamiche e le preferenze della gastronomia.
Il primo punto è che chi mangia a casa ha tanta voglia di variare. E lo fa pesantemente: nella top ten delle cucine più desiderate dopo la pizza, ancora imperturbabile preferita, arrivano in ordine: hamburger, giapponese, cinese, italiano e a seguire panini e piadine, indiano, pollo, greco, dolci e gelato. In un mix della tradizione con i patti esteri.
Se a Milano vincono giapponese e hamburger, secondo uno schema ormai definito da tempo, a Roma – quasi a segnare una profonda diversità con il capoluogo meneghino – domina il cinese e cresce la cucina italiana mentre a Napoli si preferiscono panini, dolci e giapponese. Così come a Palermo, dove la top 3 è completata da pollo e gelato. Secondo l’indagine di Just Eat a Bari spopola il greco e a Cagliari il cibo mediorientale e gli hamburger mentre ai genovesi è spuntata nell’ultimo anno anche la voglia di cucina messicana. Mania del fritto per i veronesi e – ma questo sorprende poco – il cibo italiano è al vertice delle preferenze di chi abita a Bologna.
Forte, questa la seconda novità, la voglia di provare specialità regionali anche lontane. Frutto, probabilmente, della diffusione dello street food. Ecco dunque che le lasagne e la cotoletta alla milanese spopolano negli ordini dei baresi, il pesto alla genovese a Cagliari, il pasticcio alla bolognese a Padova, per finire con i bigoli alla matriciana romani particolarmente amati dai veneziani. Vai a capire.
Intanto la consegna a domicilio da ordini digitali cresce, favorendo questo arricchimento dei gusti. Se a Genova la cucina più in crescita è quella indiana (+147%), a Roma va forte la messicana (+ 76%) e a Milano spingono le scelte healthy (+ 73%). Fra le altre tipologie in crescita i dolci a Verona, il vegano a Torino, la cucina etnica a Firenze e le specialità di carne e pesce a Palermo.
La maggioranza (40%) è costituita da impiegati e studenti (34%) seguiti dai liberi professionisti (14%). Quest’ultimi sono però i più curiosi in termini di cucine e sperimentazione di nuovi piatti. Sempre i liberi professionisti si dicono disponibili a spendere ben 700 euro l’anno per questo tipo di ordinazioni contro i 647 degli impiegati e i 378 degli studenti. Non a caso il 70% dei Millennials si dice attivo in termini di ordinazioni seguito dal 22% della Generazione X (36-45enni) e dagli over 45 (solo 8%). Anche se i più anziani sono più curiosi in termini di cucine.
«Ogni giorno attraverso la nostra piattaforma mettiamo in contatto oltre 6.500 ristoranti con tutti coloro che desiderano mangiare a casa, scegliendo la propria cucina preferita tra una varietà incredibile di menù disponibili. Parliamo di oltre 300mila piatti e 70 tipi di cucine – ha spiegato Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia – la mappa è stata creata per offrire una visione a 360 gradi del fenomeno visto dal nostro osservatorio privilegiato e da cui emerge uno scenario che attesta la crescente diffusione del fenomeno, la voglia di varietà degli italiani in fatto di cibo e cucine e un po’ anche una conferma della nostra cultura, diversa da città a città ma unita dalla passione per il buon cibo. Le evidenze emerse dallo studio consolidano infatti i trend evidenziati lo scorso anno dal nostro osservatorio con Gfk Eurisko secondo cui il consumo di cibo a domicilio è un fenomeno già molto diffuso e con un potenziale di 10 milioni di italiani»
Le più attive sono le Millennials (75%) rispetto agli uomini della stessa età (69%) mentre la situazione opposta per la Generazione X che vede ordinare di più gli uomini (23%) delle donne (17%) con in coda per entrambi invece gli over 45 (8%). Se le donne prediligono il giapponese, gli uomini si dividono fra pizza (55%) e 50 tipi di cucine diverse, dagli hamburger al sudamericano.