Ultimo aggiornamento il 16 Giugno 2017 alle 7:41
Sicurezza alimentare e blockchain | I progetti di Walmart e IBM
Walmart e IBM lanciano un progetto per incentivare la trasparenza nella filiera alimentare: la blockchain diventa uno strumento strategico per consumatore e azienda
L’industria alimentare sta iniziando a sfruttare le potenzialità della blockchain per rafforzare la sicurezza alimentare e gestire al meglio le proprie scorte, monitorando i propri prodotti dall’azienda alla tavola. Walmart ha stretto una partnership con IBM per testare due progetti pilota, sulla commercializzazione del mango negli Stati Uniti e per quella della carne di suino in Cina.
La tecnologia della blockchain consente alle parti di effettuare transazioni utilizzando codici individuali per le merci
Frank Yiannas, vice presidente della sicurezza alimentare in Walmart, vede nella tecnologia blockchain la soluzione per creare un sistema alimentare digitale e trasparente.
Grazie alla blockchain alcune importanti informazioni, come la data di macellazione di un animale o le condizioni meterologiche al momento del raccolto, possono essere condivise lungo tutta la filiera
senza perdite di tempo o eventuali errori nel passaggio dell’informazione. Per il progetto pilota avviato dai due big, sarà realizzata una piattaforma, sulla quale sarà possibile caricare i dati direttamente da smartphone. Il sistema, inoltre, aiuterà a contrastare le frodi e ad abbattere il numero di consegne sbagliate. La piattaforma verrà aggiornata in real time e tutte le parti coinvolte avranno così accesso a dati nuovi e non obsoleti.
La blockchain potrebbe aiutare a evitare problemi di sicurezza alimentare e a individuare più in fretta le eventuali cause di incidenti, come quello del 2006, anno in cui ci vollero centinaia di investigatori e due settimane di tempo per comprendere la causa di un lotto di spinaci andati a male. La trasparenza non è un vantaggio solo per l’azienda, ma anche per i consumatori: le persone sono sempre più attente alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Fornire al pubblico degli strumenti con cui poter controllare l’origine dei prodotti è un atto di estrema trasparenza da parte di un’azienda, che incentiva un netto miglioramento nei rapporti di fiducia con la propria clientela.Anche il settore delle spedizioni è sempre più interessato al settore della blockchain: il gigante danese Maersk sta testando la tecnologia con un primo progetto pilota che interessa alcune navi container che viaggiano tra il Kenya e i Paesi Bassi. Se l’esperimento funzionasse, Maersk potrebbe risparmiare milioni di euro ogni anno, grazie all’abbattimento di frodi e di consegne sbagliate. La transizione verso un sistema alimentare digitale e sicuro richiederà notevoli investimenti, ma i vantaggi potrebbero essere numerosi per tutte le parti coinvolte.