Fine di un tabu: Heineken è riuscita a spillare la birra in volo
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Ultimo aggiornamento il 16 agosto 2016 alle 7:00

Fine di un tabù: Heineken è riuscita a spillare la birra in volo

Sui voli KLM come nei pub. Il debutto in concomitanza con le Olimpiadi di Rio

Le compagnie aeree sembrano disposte a tutto pur di attirare clienti a bordo. Lo dimostra l’ultima trovata di KLM. La compagnia olandese ha coinvolto Heineken nel suo progetto: spillare birra a 35.000 piedi. Benché le regole di sicurezza (e anche qualche legge fisica) rendano il compito piuttosto arduo, le due compagnie hanno trovato il modo di realizzare il sogno di molti viaggiatori appassionati di birra. Il debutto della spillatura in volo avverrà durante le Olimpiadi di Rio. Lo riporta Quartz.

beer

credits pexels.com

 

Vincere la pressione a bordo

La sfida principale del progetto è questa: tirar fuori la birra dal fusto in un ambiente pressurizzato. Facciamo il punto. Quando ci facciamo spillare una pinta di birra al pub sotto casa, esce dal barilotto grazie al biossido di carbonio. Che viene convogliato nel barilotto, spostando la birra che si dirige dunque fuori dal rubinetto. Una cosa è far avvenire l’intero processo a terra, una cosa farlo a bordo di un aereo. Per aggirare la bassa pressione in cabina, Heinken ha dichiarato di aver regolato il suo compressore a un livello più alto rispetto a quello impostato quando si è al livello del mare. Senza sufficiente pressione per muovere la birra, le hostess servirebbero solo bicchieri pieni di schiuma (che per gli appassionati di birre olandesi magari non è nemmeno una cosa negativa, dato che la schiuma conserva l’aroma della bevanda).

Birra fredda, ma non troppo

Ma c’è un ulteriore problema, la refrigerazione. La birra verrà consegnata dall’azienda all’aereo fredda, ma una volta a bordo non sarà possibile refrigerarla ulteriormente. Quindi il personale avrà il suo bel da fare per smaltire i fusti ancora freddi. Sempre che i viaggiatori abbiano voglia di birra, s’intende. «Alla fine abbiamo dovuto lasciare indietro qualcosa per realizzare il progetto. Quindi, con immensa pena nel cuore, abbiamo deciso di trascurare la refrigerazione» ha dichiarato il designer del progetto per Heineken Edwin Griffioen.

Nei bicchieri di vetro, ma solo in prima classe

Avete mai notato che il vino in volo sembra più alcolico e amaro del solito? I tecnici Heineken hanno dovuto affrontare anche questo problema, scoprendo però che la birra subisce meno del vino questo effetto. Inoltre, come fa notare Paul Gatza, direttore della Brewers Association, solo i passeggeri di prima classe riusciranno a gustare la propria birra spillata ad alta quota in bicchieri di vetro, mentre i viaggiatori in business class dovranno accontentarsi del classico bicchiere di plastica, con buona pace del gusto. Fatto sta che in pochi rinuncerebbero all’allettante offerta di una spina capace di alleviare la propria voglia di birra, anche in volo. Staremo a vedere se oltre al sorriso di routine le hostess saranno in grado di trasformarsi in birraie ad alta quota.

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