Extraterrestri e digitale, in cucina l'invasione degli ultracorpi
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Ultimo aggiornamento il 8 febbraio 2016 alle 0:58

Extraterrestri e digitale, in cucina siamo all’invasione degli ultracorpi

Dai frigo alieni ad ambienti modello Star Trek: in mostra a Milano l'evoluzione in cucina, dal manuale al digitale. Una lenta ma inesorabile trasformazione degli utensili in veri e propri automi...

“Aiuto! Ascoltatemi! Ferma! Quelli che mi stanno inseguendo non sono esseri umani! Ascoltatemi! Siamo tutti in pericolo! Fermatevi, dove correte? Incoscienti! Ascoltatemi: siamo tutti in pericolo, il mondo intero è in pericolo! Ascoltatemi o sarà troppo tardi! Fermatevi! Fermatevi!”. Così il dottor Bennel mette in guardia i presenti dall’avvento degli extraterrestri nella notte nel film L’invasione degli Ultracorpi. E proprio alla celebre pellicola si ispira Cucine & Ultracorpi, la mostra aperta alla Triennale di Milano in occasione di Expo, che resta lì ancora fino al 21 febbraio. E che ora, post Expo e dopo aver lasciato il tormentone food al passato, è ancora più godibile.

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Tra reale e fantascienza

Perché fin dall’ingresso accoglie il visitatore in uno spazio “limbo”, a metà tra reale e “fantascientifico”. Una sorta di Star Trek creato con oggetti tecnologici dell’ambiente cucina, vecchi e nuovi. Che colloca il frigo anni ’50 nell’immaginario spaziale di allora, accanto a quello super hi-tech del presente in ambiente futuristico. All’ingresso, a dare il benvenuto, Satellite Kitchen, una navicella speziale progettata da Luigi Colani nel 1969. E un’invasione di frigo alieni.

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Cucine&Ultracorpi, gli utensili diventano automi

Come nel film gli alieni da “invasori” divengono “cospiratori” capaci di confondersi e insinuarsi tra gli abitanti dellaTerra entrando ne quotidiano degli esseri umani, attuando una rivoluzione interna e perciò endemica della società. Così Cucine&Ultracorpi racconta la lenta ma inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in macchine e automi. Un’armata di “invasori” che dalla metà del XIX secolo, con l’avvento dell’industrializzazione, è dilagata arrivando a sostituire molte pratiche umane del cucinare. L’intento della mostra è quello di tracciare l’evoluzione in Italia dei “cospiratori” dalla loro prima apparizione fino a oggi.

Dall’automazione all’innovazione digitale

Dalla refrigerazione ai forni, dal caffè allo smaltimento dei rifiuti Cucine&Ultracorpi ha popolato un’area della Triennale di “alieni” più o meno giovani che hanno popolato o popoleranno le nostre cucine o quelle industriali. Il display espositivo presenta questo universo di ultracorpi – dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane, dal tritarifiuti alle cappe assorbenti, dai bollitori ai mixer, dalle friggitrici alle gelatiere – che si è sviluppato dalla prima industrializzazione alla diffusione di massa, dall’automazione all’innovazione digitale. Questo transito dal manuale al tecnologico sarà affiancato da artefatti complementari come pubblicità e manuali, film e documentari, libri e giochi.

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La cucina fantascientifica

Un universo magico e sorprendente messo in scena dallo Studio Italo Rota, per rievocare questo paesaggio meccanizzato – al contempo alieno e ambiguo, utilitario ed ergonomico – che attinge agli ambiti e ai linguaggi più disparati – dalla sci-fi all’horror, dalla favola al fumetto – mostrando risvolti comici e tragicomici, ironici e inquietanti della relazione “essere umano-macchina”: una cucina fantascientifica.

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