Refood, quel circolo virtuoso del cibo (in eccesso) per Coop
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Ultimo aggiornamento il 6 novembre 2015 alle 14:22

Refood, quel circolo virtuoso del cibo (in eccesso) per Coop

Dall'Internet of food Hackathon un'app che geolocalizza e offre (con grandi sconti) cibo in scadenza della grande distribuzione. Ed evita lo spreco alimentare. Come funziona Refood

Un’app che consente alla grande distribuzione del food di limitare gli sprechi offrendo la merce in scadenza o in eccedenza a prezzi super scontati a ristoranti, hotel, bar e altre attività del canale Ho.Re.Ca. A sviluppare Refood il team vincitore di Internet of food Hackathon promosso da Tim ed Ericsson in collaborazione con Coop Italia durante gli ultimi giorni di Expo. Un “last minute food outlet” che permette di agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di prodotti alimentari. Nello specifico gli addetti alla ristorazione potranno ricevere, tramite una piattaforma web e una mobile app, notifiche geolocalizzate e in tempo reale riguardanti i prodotti in eccedenza e in scadenza presenti nei punti vendita della grande distribuzione. Alimento per alimento permette di sapere dove si trova e quando scade, come se i lotti di cibo comunicassero posizione e scadenza. “Basterà registrarsi sull’app e cercare i prodotti in eccedenza delle Coop più vicine – commenta Simone Manzi, uno degli ideatori – ordinarli online e andare a ritirarli”.

Hackathon Internet of Food

Molti supermercati smistano eccedenze

Molti supermercati, Coop comprese, smistano già parte delle eccedenze alle Onlus a fini benefici ma difficilmente questo canale riesce a recuperare tutto: “Si parla di un valore di più di 3 milioni di euro donato alle onlus nel 2014 da Coop Lombardia – prosegue – ma molto altro cibo viene sprecato. In questo modo si eviterebbe e Coop rientrerebbe anche di parte della spesa”. Una soluzione ispirata dalla cosiddetta Legge del buon Samaritano, spiegata dagli stessi responsabili di Coop durante il briefing ai partecipanti all’Hackathon: “Coop ha spiegato cosa stanno facendo per interpretare La legge del buon samaritano – spiega Jacopo Corridoni responsabile Tim Foundry – legge che che permette, con alcuni vincoli, di individuare set di prodotti che scadono a breve che possono essere donati alle Onlus”.

hack

Circolo vituoso per startup

Tim vede negli Hackathon opportunità per dare opportunità a giovani innovatori ma anche creare soluzioni d’avanguardia per i propri clienti: “Gli hackathon hanno due scopi: ideare servizi verticali per clienti e capire se con un’idea che viene dall’esterno possa creare un circolo virtuoso in cui la startup venga apprezzata e valorizzata da una grande azienda cliente. In questo caso Tim può decidere di incubarla o fornire una serie di strumenti a suo supporto”. Internet of Food è stato il primo hackathon in cui l’idea viene proposta direttamente al cliente. Il 9 novembre il team di Refood parteciperà con Tim a un incontro con Coop per capire se e come continuare lo sviluppo di un progetto congiunto.

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