Culinary agents, arriva in Italia un Linkedin della ristorazione
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Ultimo aggiornamento il 8 novembre 2015 alle 13:37

Culinary agents, arriva in Italia un Linkedin della ristorazione

E' un Linkedin verticale per l'offerta di lavoro nel settore Ho.Re.Ca. Ma Culinary Agents, che arriva in Italia, non è proprio una startup: alle spalle ha un colosso del Cash&Carry, Metro...

Un Linkedin verticale per cercare ed offrire lavoro esclusivamente nel settore Ho.Re.Ca. Culinary Agents, però, non arriva in Italia come una “classica” startup. Perché alle spalle ha un colosso del settore, il leader del Cash&Carry METRO che ha scelto Italia e Francia per iniziare l’espansione europea del progetto social nato nel 2012 negli Stati Uniti.

Culinary Agents

L’arrivo di Culinary Agents

“Il panorama del settore ristorazione e ospitalità – commenta la responsabile marketing di METRO Italia Manuela Mallia – è fatto di piccole aziende che spesso hanno difficoltà a trovare personale qualificato e lo fanno tramite il passaparola, metodo lento e poco attendibile”. Per questo Metro ha deciso di aprire in Italia e Francia due sedi locali di Culinary Agents, startup americana di cui aveva acquisito delle quote la scorsa primavera. Come azionista della start-up, il gruppo METRO supporterà la sua continua espansione negli Stati Uniti così come la crescita in Europa ed Asia: “METRO si pone nei confronti dei suoi clienti come partner non solo per core business cioè fornitura prodotti ma anche fonte di ispirazione per trovare soluzioni innovative nei servizi”.

Marketplace professionale

Un marketplace professionale in cui i professionisti possono inserire il loro profilo, così come possono fare ristoranti, bar, hotel e altri servizi del canale Ho. Re. Ca. la registrazione è gratuita per tutti. A pagare, poi, sono le attività che vogliono inserire un annuncio di ricerca personale: “Ma i prezzi sono competitivi, i più bassi del mercato. Un annuncio per un mese costa 49 euro più iva e l’abbonamento per più annunci 99 più iva”.

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Negli Usa già 70mila iscritti

Negli Stati Uniti la piattaforma conta già 70mila iscritti. In Italia, dove è appena partita, 1500 equamente distribuiti tra profili di talenti, di business e di interessati alla community. Perché anche di questo si tratta: una community che conta innumerevoli nomi del settore, da ristoranti stellati a chef di grido come Joe Bastianich, testimonial dell’iniziativa. Una sorta di social network verticale del settore food che a breve verrà corredato di una parte editoriale, Get inspired, con contenuti di ispirazione per i clienti come storie di successo della community, piuttosto che altri contenuti provenienti dagli stessi utenti. E un calendario di eventi del settore, dai più grandi, fino alle piccole iniziative locali, segnalate dagli stessi iscritti.

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