Il nuovo elettrodomestico? Sarà l’orto verticale sul balcone

Permette di coltivare duecento piante in un metro quadrato e costa un decimo rispetto a un orto tradizionale. Ecco Veve:

Un orto sul balcone. Anzi sul balconcino. Perché, trattandosi di un orto verticale, può stare anche in spazi molto limitati. Basta un metro quadrato per coltivare fino a centinaia di piante. Veve nasce un anno fa dall’idea di dotare ogni casa di un orto. Ma la differenza è sostanziale: se in un metro di un orto tradizionale possono stare circa dieci piante, Veve ne può ospitare duecento.

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Un orto verticale a tecnologia aeroponica

Come? Sfruttando la tecnica di coltivazione aeroponica, un sistema che integra la composizione di aria e sostanze nutritive nebulizzate che spruzza sulle radici: “In questo modo – spiega il fondatore Matteo Sansoni – la pianta riesce ad assorbire al meglio le sostanze nutritive e si sviluppa di più e più velocemente”. Con vantaggi incredibili, oltre a quello evidente di poter coltivare ortaggi anche in assenza di un giardino. Quali? “Crescendo più in fretta si riescono a fare più cicli produttivi ed essendo un sistema chiuso non c’è il rischio di contaminazione da parte di agenti esterni presenti nel terreno o sulle altre piante. Infine il sistema modulare permette di innalzare la colonna in base a quante piante si vogliono coltivare”. Non solo, il risparmio è anche di tipo economico: con Veve

il costo di produzione della verdura è un decimo rispetto a un orto tradizionale.

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Nonostante si tratti di un sistema che sfrutta l’energia elettrica: “Abbiamo sperimentato che sono sufficienti 3 euro al mese di spesa – continua – e presto verrà integrato un pannello solare che renderà Veve completamente autonomo”. E in un secondo momento una piccola serra che permetterà di allungare la stagione ortofrutticola casalinga.

Tra le piante più facilmente coltivabili con Veve insalate, bietole, basilico, aromatiche, fragole, zucchine, pomodorini ciliegia, finocchi, cicorie. Insomma quasi tutti gli ortaggi tranne i tuberi, le carote e le melanzane, troppo ingombranti.

Per ora l’orto verticale Veve, però, è ancora un prototipo: “Siamo in fase di ingegnerizzazione e stiamo cercando investimenti per iniziare la produzione, in circa sei mesi il progetto sarà concluso e messo al più presto in commercio” Ma quanto costerà? “Non molto – conclude – vogliamo che diventi un nuovo elettrodomestico come una lavatrice o lavastoviglie. Come si lava i panni la gente si coltiverà il proprio orto”.

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