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Set 6, 2018

Starbucks inaugura il primo store a Milano. Ma saranno 5 entro la fine dell’anno

Le 5 cose da sapere prima dell'inaugurazione ufficiale

A poche ore dall’apertura del primo negozio Starbucks italiano, prevista per le 18 di questa sera in piazza Cordusio, ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo coffee shop.

 

1. Identikit del nuovo store

Per il primo store italiano, nonché unica reserve roastery europea e terza nel mondo, il colosso di Seattle ha scelto piazza Cordusio, nel cuore della città, a pochi metri dal Duomo. 2.300 metri quadrati tra profumo di caffè appena tostato e rumore dei chicchi pronti per il processo di torrefazione. Fanno da padrone, al centro del locale, una grande tostatrice verde e oro e una botte in bronzo, alta quasi sette metri, che, a tratti, si apre, lasciando intravedere la camera di gassificazione. Il tutto, all’interno del lussuoso ex palazzo delle Poste, ripensato e trasformato per 20 milioni di euro di investimento.

 

2. Non sarà l’unico Starbucks milanese

Il gigante del caffè non si fermerà sotto la Madonnina. Secondo le previsioni, saranno 4 gli altri store milanesi che apriranno entro la fine dell’anno. Dove? Ufficialmente resta ancora un mistero, anche se, secondo alcune indiscrezioni, potrebbero sorgere in piazza XXV Aprile, piazza San Fedele, e all’interno dell’aeroporto di Malpensa.

Per certo, secondo quanto dichiarato da Martin Brok, presidente Emea di Starbucks, i 4 nuovi negozi saranno in franchising del gruppo Percassi; licenziatario unico di Starbucks Italia, nonché futuro proprietario e gestore dei locali.

3. Milano: per Starbucks è stato amore a prima vista

Non è la prima volta che la multinazionale afferma la sua presenza nel capoluogo lombardo. Proprio il colosso del caffè ha sponsorizzato la realizzazione delle stravaganti aiuole di palme sotto la Madonnina. L’ex amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, rimase affascinato dalla città già durante la sua prima visita: “Nel lontano 1983 sono rimasto colpito dal senso di comunità che si respira nei bar della città. Ricordo i momenti di interconnessione umana tra camerieri e clienti, così liberi e genuini”. Anche l’attuale presidente di Emea Starbucks, Brok, ha dichiarato: “Milano è stata fonte di ispirazione per noi. Adesso ci concentriamo su questa citta’, poi valuteremo l’espansione a livello nazionale”. Il team Starbucks ha, addirittura, annunciato che la reserve roastery lombarda si appresta a diventare: “il nostro store più bello nel mondo”. Secondo una stima effettuata da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), i commessi di Starbucks serviranno 6 miliardi di caffè all’anno.

4. Chi saranno i futuri clienti dell’american coffee shop?

Per Starbucks questa è una vera scommessa. Una multinazionale del caffè americano in Italia a chi riuscirà a vendere? Matteo Figura, ricercatore di mercato NPD Group, sostiene che Starbucks stia entrando nel mercato italiano al momento giusto, dato che è cambiato l’approccio con il quale gli italiani vivono il coffee break. “Se, in passato, un espresso era un’opportunità per ricaricare le batterie, oggi i consumatori si preoccupano sempre più della qualità e dell’esperienza. Starbucks, perciò, si rivolgerà principalmente ad un target compreso tra i 18 ei 34 anni, una fascia di età più aperta alle novità internazionali”. “Nonostante molti italiani ridicolizzino la nostra scelta, noi siamo convinti che, tra i giovani, questa decisione otterrà, nel medio-lungo termine, un riscontro positivo”, dichiara Alexandre Loeur, analista di Euromonitor International. D’altro canto, i gestori e titolari dei bar della zona sono un po’ scettici, ponendo l’attenzione sul costo maggiorato del caffè rispetto ad un classico espresso italiano.

 

5. Storia e curiosità

La Starbucks Corporation, fondata nel 1971 a Seattle, oggi vanta 29.000 coffee shops in 77 paesi, di cui 12.000 negli USA e 3.300 in Cina. La sua denominazione, coniata dallo storico amministratore delegato, Howard Schultz, deriva dal nome dal primo ufficiale di coperta del libro “Moby Dick”. E sempre al mare e ai marinai s’ispira lo storico logo della sirena a due code, figura mitologica greca, simbolo di fascino e seduzione che cattura gli avventurieri del mare e, spesso, ne causa la morte. Il simbolo adottato da Starbucks vuole rappresentare la qualità irresistibile e seducente del proprio caffè. Ultimamente, la multinazionale, insieme a Mc Donald’s sta portando avanti un importante progetto per ridurre la quantità di plastica prodotta ideando cannucce e bicchieri completamente riciclabili.

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