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Ago 24, 2018

Chipotle lancia un acceleratore per startup food e coinvolge il fratello di Elon Musk

In partnership con Uncharted, alla ricerca di tecnologie alternative per le coltivazioni e un occhio alla sicurezza alimentare

La catena di fast food messicano Chipotle punta sulle startup. Il gruppo statunitense, che conta oltre 500 ristoranti non solo negli Usa ma anche in Canada, Regno Unito, Francia e Germania, ha appena annunciato il varo di un nuovo programma di accelerazione per iniziative evidentemente collegate al cibo.

Come funziona il programma

Il programma è stato battezzato Chipotle Aluminaries Project e durerà sette mesi. A dare man forte alla catena fondata nel 1993 ci penserà la no-profit di Denver Uncharted. Obiettivo, focalizzare gli sforzi e i finanziamenti su “sistemi alternativi di coltivazione e di allevamento, tecnologie agricole, spreco e recupero di risorse, piante e prodotti alternativi”.

Di suo, la catena ci metterà 200mila dollari, queste almeno le indiscrezioni riportate da Buzzfeed, versati proprio ad Uncharted, oltre al team di marketing e comunicazione per supportare le giovani imprese. Non mancheranno ovviamente alcuni gustosi benefit targati Chipotle per i partecipanti, come il catering in ufficio e i burrito gratuiti. Ma questo ci interessa meno.

Le partnership

Non bastasse, Chipotle ha reclutato e coinvolto il noto chef Richard Blais e il ristoratore (nonché membro del cda dell’azienda) Kimball Musk, fratello del vulcanico Elon Musk di Tesla, che lavoreranno come mentor per chi passerà le selezioni. Il focus autentico non è un mistero: si tratta della sicurezza alimentare, fronte sul quale i ristoranti del gruppo sono caduti varie volte anche di recente, con centinaia di clienti intossicati in Ohio. “Senza dubbio – ha spiegato un portavoce a Buzzfeed vedremo anche alcune idee relative a questo ambito”.

Non si tratta del primo grande gruppo che si mette alle prese con le startup. Specialmente negli Stati Uniti: da Bsh Home Appliances, che ha fatto squadra con TechStars, alla A.P. Moller-Marsk, che invece collabora con l’acceleratore Rockstart per lo spreco di cibo, l’elenco è destinato a farsi sempre più lungo: Hatch, Food Nest, Albertsons e altri.

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