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Lug 21, 2018

Vigneti su Marte. La missione spaziale parte dalla Georgia

Il vino arriverà su Marte. “IX Millennium” è il nome del progetto cui parteciperà anche l’Agenzia spaziale europea

Pochi lo sanno ma l’invenzione del vino sarebbe avvenuta proprio in Georgia. Anzi la parola stessa ha origini georgiane. E ora questa terra di antichi monasteri al centro del Caucaso è pronta a portare i suoi vitigni su Marte. Ad annunciare il programma di ricerca che apre nuovi orizzonti per l’agricoltura è Eurasianet, il network indipendente che riporta le notizie di quella zona del mondo. Il ministero dell’Istruzione e della scienza, l’università georgiana, Microsoft, il museo nazionale e Space Farms stanno già lavorando ad un prototipo di coltivazione verticale in serra, da portare sul quarto pianeta del sistema solare.

Il progetto spaziale

“IX Millennium” è il nome del progetto cui parteciperà anche l’Agenzia spaziale europea. Una bella sfida per la Georgia che ha nella sua storia la tradizione vinicola. La regione del Kakheti da sempre può vantare i migliori vini del mondo: il 60% dei vigneti della Georgia si trova proprio in quella zona e la produzione avviene ancora oggi con un metodo tradizionale detto “qvevri”: fanno fermentare bucce, vinaccioli e spesso anche raspi in grandi anfore di argilla sepolte nel terreno. Il risultato è un vino con aromi diversi rispetto alla maggior parte dei vini del mondo ma decisamente unico. Più di 500 delle 2000 varietà di uve esistenti al mondo proviene proprio dalla Georgia.

D’altro canto i georgiani bevono vino da otto mila anni e ora sembrano proprio intenzionati a farlo assaggiare anche a chi andrà a vivere su Marte. Non sappiamo ancora quando ci saranno le osterie sul pianeta rosso ma la coltivazione di ortaggi nello spazio non è una novità. Per la Georgia è uno dei più importanti progetti spaziali a cui abbia mai partecipato e vi stanno lavorando i migliori scienziati con gli agronomi più esperti che sono alla ricerca della vigna perfetta da portare nello spazio. Restano tanti interrogativi: chissà che vino avremo da Marte? E chi lo berrà? O forse avremo sugli scaffali dei supermercati le bottiglie con l’etichetta del pianeta? Ciò che fino a ieri sembrava fantascienza potrebbe presto diventare realtà e stupirci.

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