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Lug 2, 2018

Gli under 35 trainano la crescita dello street food

Le imprese del settore sono aumentate di 1.000 unità negli ultimi cinque anni. Milano e Roma sono le capitali del cibo da strada.

Il cibo da strada piace sempre più agli italiani e il mercato si adegua alla crescente domanda. Negli ultimi cinque anni è nata un’impresa di street food ogni due giorni: i food truck su due e quattro ruote sono passati dalle 1.717 attività del 2013 alle 2.729 attuali, con un incremento in termini assoluti di oltre 1.000 unità e in termini percentuali del 60%.

La fotografia del settore della ristorazione ambulante è stata scattata da Unioncamere-Infocamere, sulla base dei dati ufficiali del Registro delle imprese tra il 2013 e il 2018.

Una su quattro è under 35

Il rapporto sottolinea il notevole apporto al settore che sta arrivando dai giovani imprenditori under 35. Infatti le loro 600 imprese rappresentano oggi il 22% delle oltre attività di street food. Negli ultimi cinque anni, i giovani che hanno puntato su questo segmento sono stati più di 100 (+23,9% la crescita della componente under 35 nel periodo).

Un ruolo meno determinante, ma comunque consistente, lo giocano anche gli imprenditori stranieri: sono 327 le imprese gestite da persone non originarie dell’Italia, 112 (+52,1%) quelle aggiuntive rispetto al 2013.

Milano e Roma guidano la classifica

Dal punto di vista geografico, la ristorazione on the road è diffusa soprattutto nelle grandi città: Milano e Roma sono in testa alla classifica con 181 realtà, seguite a distanza da Torino con 130. Seguono città medio-grandi del Sud come Lecce (128), Napoli (94), Bari (73) e Catania (71). A livello regionale, la classifica dei primi tre posti vede al vertice la Lombardia (389 imprese), seguita dalla Puglia (295) e dal Lazio (271).

Osservando la crescita nel periodo considerato, i dati mostrano invece l’aumento più marcato in Umbria, dove le imprese del settore sono passate da 11 a 27 in cinque anni. A seguire la Calabria, passata da 27 a 62 e la Lombardia, dove le attività legate al cibo on the road rispetto al 2013 sono più numerose di 198 unità (da 191 a 389).

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