Wasteless, la startup che batte gli sprechi grazie ai prezzi dinamici

Una startup statunitense potrebbe mettere KO lo spreco alimentare sfruttando la voglia di risparmio dei consumatori

La maggior parte dei consumatori che si trova davanti ad uno scaffale del supermercato sceglie il prodotto con la data di scadenza più elevata. E non é inusuale vedere massaie scavare tra i prodotti del banco frigo per raggiungere quelli più in fondo e assicurarsi qualche giorno in più di libertà di scelta.

Eppure questo comportamento diffuso costa alla grande distribuzione americana un miliardo di dollari a settimana. Oltre all’impatto ambientale. Se pensiamo che un terzo della produzione alimentare a livello globale viene sprecata si capisce la vastità del problema.

Una startup statunitense ha però trovato una soluzione al problema che sfrutta la voglia di risparmio degli americani. Durante Seeds&Chips, il summit internazionale dedicato all’innovazione nel Food che si é tenuto a Milano, i fondatori di Wasteless hanno presentato la gestione dinamica dei prezzi dei prodotti al supermercato.

Prezzi dinamici per ridurre gli sprechi

Già oggi quando un alimento si avvicina alla data di scadenza in molti negozi viene scontato e sul prodotto viene applicato un adesivo. Wasteless ha digitalizzato e automatizzato il processo. Sugli scaffali sono presenti delle etichette digitali che mostrano prezzi differenti a seconda della data di scadenza. Più un prodotto é vicino all’expiry date, più il costo é basso. E viceversa.

In questo modo il consumatore che non sta facendo la spesa per tutta la settimana é incentivato a comprare prodotti vicini alla data di scadenza. Il sistema di gestione del magazzino non solo aggiorna i prezzi sugli scaffali automaticamente, ma nel momento in cui il prodotto viene battuto alla cassa applica il prezzo corretto. Inoltre allerta l’amministrazione nel caso gli stock di un determinato prodotto siano vicini all’esaurimento.

A vincere sono tutti. Il consumatore perché risparmia sulla spesa. Il supermercato perché evita gli sprechi e gestisce meglio il magazzino. E naturalmente l’ambiente, visto che si evita che tonnellate di cibo vengano gettate via ogni giorno”, spiega a StartupItalia! Tomas Pasqualini, fondatore di Wasteless.

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