Il Future Food Institute celebra la festa dell’Europa all’insegna dell’innovazione e dell’internazionalizzazione italiana

Come diceva Giovanni Agnelli: "Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia". Ecco allora cosa accadrà in quei giorni

Il 9 maggio 1950 nasceva l’idea di Europa. Robert Schuman, politico francese, proprio il 9 maggio ha infatti presentato per la prima volta il piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet ed esposto appunto nella Dichiarazione Schuman. E’ il primo passo per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla condivisione delle riserve di carbone e acciaio.

E’ la prima pietra dell’Europa federale, indispensabile al mantenimento della pace. L’inizio del processo d’integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale. E’ il giorno della della fine della Seconda guerra mondiale. L’indomani della firma della capitolazione nazista. E’ e continua ad essere: il “Giorno dell’Europa”.

Il 9 maggio, il Future Food Institute (FFI) – organizzazione no profit nata in Italia e con sedi in Spagna, California e presto ad Hong Kong -, celebra il Giorno dell’Europa con una festa speciale, che pone l’Europa al centro delle sfide mondiali per la produzione e nutrizione alimentare sostenibile. E’ dall’Europa che parte il più grande giro del mondo dell’innovazione, la “Food Innovation Global Mission” del FFI: 60 giorni, dal 12 maggio al 12 luglio, in 12 food tech hubs, con una delegazione di 16 ricercatrici e ricercatori provenienti da 10 nazionalità diverse. Saremo in Europa in primis, e poi negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina, Hong Kong, Thailandia, India. E saremo ambasciatori dei valori e dei principi saldi che l’Europa della coesione e della pace hanno costruito in questi 70 anni di stabilità.

Future Food Institute a Parma e Milano

Future Food Institute celebra il Giorno dell’Europa in contemporanea a Parma e a Milano, in vista di questo grande giro del Mondo che passerà dal cuore dell’Unione Europa, sia a Bruxelles che a New York, che a Bangkok, nonché a Madrid, Berlino ed Amsterdam, e che ha sviluppato un’agenda istituzionale dedicata al consolidamento delle relazioni tra Europa e resto del Mondo su temi oggi fondamentali: i cambiamenti climatici; la lotta alla fame nel Mondo; la promozione della tecnologia per i Paesi in Via di Sviluppo, per cui il Future Food Institute è partner di UNIDO ITPO Italy, l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale dei Paesi in Via di Sviluppo, per la terza edizione del “International Award for Innovative Ideas and Technologies on Agribusiness”, che già conta più di 500 progetti da più di 200 Paesi; le food policies nelle città con popolazione crescente e necessità di nutrirle in modo sostenibile; la lotta agli sprechi.

Tappa a Cibus

In particolare, il 9 maggio il Future Food Institute sarà a Cibus, il 19esimo Salone Internazionale dell’Alimentazione, a Parma, e alle ore 14,00 in Sala Toscani realizzerà un evento che pone l’Europa al centro del dibattito mondiale sulla food innovation. Ospiteremo alcune delle aziende italiane più attente a questo tema: Francesco Malaguti, Purchasing Director di Camst Group; Alessandro Schiatti, CEO I love Italian Food; Giuseppe Coletti, Founder Authentico; Marco Raspati, Founder Philip Kotler Marketing Forum. E ospiteremo 2 dei più importanti hubs di innovazione provenienti dalla Thailandia: Food Innopolis e lo Science and Technology Policy Office di Bangkok, con una delegazione di 23 operatori tailandesi. Con loro, per il Giorno dell’Europa, sigleremo un accordo di 3 anni finalizzato a rafforzare le relazioni tra Italia e Thailandia, costruendo un ponte che passi dall’Europa, come punto di riferimento mondiale per le politiche nutrizionali sostenibili e Paese di grandi tradizioni capace di rinnovare i propri modelli per conservarne radici e identità.

Un rapporto che si rafforzerà già a partire dalla Food Innovation Global Mission che conta ben 2 tappe a Bangkok.
La prima si svolgerà dal 8 al 12 giugno ed è la tappa istituzionale, finalizzata ad incontrare 11 partner tailandesi: Federation of Thai Industries; Thai Food Processors’ Association; Thai Chamber of commerce e quella italiana a Bangkok; Ambasciata Italiana in Thailandia; Istituto del Commercio Estero; Tourism authority of Thailand; National Science Technology and Innovation Policy Office; Bangkok Metropolitan Administration; Italian – Thai Business Forum e naturalmente la Delegazione dell’Unione Europea a Bangkok.

La seconda si svolgerà dal 2 al 9 luglio ed è la tappa scientifico-economica, che vedrà protagonisti le ricercatrici e i ricercatori del Food Innovation Program, il nostro Master annuale di II livello realizzato all’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’Institute for the Future di Palo Alto (California).

Il 9 maggio a Cibus ospiteremo anche una delegazione di giornalisti della stampa estera, perché crediamo che per disseminare i risultati del nostro lavoro e promuovere la food innovation, sia necessario affiancare al lavoro con le istituzioni, con le aziende, con le startup, con le Università, i centri di ricerca, i cluster scientifici e tecnologici, anche un importante lavoro con i media, giornalisti, blogger, influencer e opinion leader. Un lavoro che però deve essere a valle di un processo sostanziale e capace di creare un impatto sociale, culturale, economico, scientifico. E invece spesso assistiamo al contrario.

Il Food Innovation Summit di Milano

Ancora, il 9 maggio il Future Food Institute sarà al Food Innovation Summit a Milano, con 2 eventi di nuovo dedicati all’Europa.
Il primo è “FReSH: The 4.0 Food Economy” della Camera di Commercio Tedesca in Italia, che si svolgerà dalle ore 14,00 in sala Water a Milano Congressi, Gate 3. Un evento straordinario, coordinato da Lavinia Lorenzetti, che parte da una domanda “sebbene ci si trovi nel pieno della Rivoluzione 4.0, l’industria alimentare riesce ad essere al contempo il mercato più importante in Europa e il settore meno digitalizzato: come è possibile?”. A rispondere a questa domanda, in qualità di responsabile delle relazioni istituzionali e degli accordi strategici internazionali del Future Food Institute e di Climate Leader Italiana per il Climate Reality Project di Al Gore, avrò l’onore di essere accanto alla FAO e ad altri prestigiosi speaker, Marc Buckley, Climate Leader tedesco nonché Ambasciatore del Future Food Institute e testimonial della campagna social della Food Innovation Global Mission: Future Food for Climate Change, #FF4CC, a cui tutti potrete partecipare.

Il secondo è “Startup Initiative” di Banca Intesa Sanpaolo, che si svolgerà dalle ore 15.00 in sala Italia, sempre a Milano Congressi, Gate 3. Si tratta di una competizione, realizzata in collaborazione con il Future Food Institute e the Ellen MacArthur Foundation, finalizzata a premiare le migliori startup del FoodTech. Consegneremo il nostro “Future Food Award”, finalizzato a portare una delle startup che si distinguono sul tema della tracciabilità per la food safety e food security, in Europa e in particolare a Madrid il 23 maggio per l’inaugurazione della nostra sede (Future Food Lab) e a Berlino il 24 maggio per un evento di networking con la business community tedesca, che si svolgerà presso l’Ambasciata Italiana a Berlino e per il quale dobbiamo ringraziare in particolare il nostro Console Generale, Francesco Leone.

E’ da questo Giorno dell’Europa, quindi, che celebriamo una Food Innovation Global Mission fondata su quei principi e quei valori che Robert Schuman immaginava 70 anni fa.
Non soltanto saremo in Europa, e in particolare in Olanda, Spagna e Germania, ma saremo nel cuore del Parlamento Europeo. Ad aprire le porte dell’Europa alla Global Mission, il giorno 17 maggio, l’on. Paolo De Castro, Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, che ci presenterà le politiche comunitarie e con cui ci confronteremo per capire il contributo che il Future Food Institute fornirà all’Europa, anche attraverso questo grande giro del mondo, focalizzandoci sui 4 temi della missione: futuro delle proteine; futuro dei food services; sostenibilità ed economia circolare; agro-innovation e smart cities.

E ancora, incontreremo le delegazioni dell’Unione Europea a New York (Stati Uniti) e, come detto a Bangkok (Thailandia). Ad aprire le porte dell’Europa negli Stati Uniti, Antonio Parenti, Responsabile della selezione della delegazione dell’Unione Europea alle Nazioni Unite, che ci permetterà di incontrare tutti i delegati degli Stati Membri dell’Europa.

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Tutto questo perché la food innovation è una questione politica, se pensiamo all’importanza che riveste nelle food policies per la nutrizione sostenibile di una popolazione mondiale crescente. Ed è una questione economica, se pensiamo a quanto sia strategica come leva di competitività per aziende e territori. Ed è una questione vitale, perché riguarda la salute dell’uomo e del Pianeta. Ed è una questione scientifica, legata alla ricerca e alle nuove scoperte. Ed è una questione di mentalità e di capacità di guardarsi e sentirsi finalmente umanità e non solo singoli individui. E’ quello che racconteremo con la campagna social #FF4CC, Future Food for Climate Change.
Gianni Agnelli diceva: “per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia”. E’ quello che stiamo facendo per il Giorno dell’Europa. Saremo italiani nel mondo con la Global mission e certamente, soprattutto il 9 maggio, saremo europei in Italia.

 

 

Claudia Laricchia, Head of Institutional Relations and Global Strategic Partnerships del Future Food Institute & Climate Leader del Climate Reality Project di Al Gore.

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