Apr 25, 2018

La dieta più semplice del mondo si fa con quattro pugni di cibo nel piatto

La dietologa olandese Suzy Wegel ha provato su se stessa un regime alimentare che consiste nel mangiare sempre piatti equilibrati con una porzione di carboidrati, una di proteine, due di verdure e un cucchiaio di grasso. I risultati non tarderanno ad arrivare

Giornali e siti di dubbia affidabilità medica elaborano praticamente ogni giorno – soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate e della prova costume – un regime alimentare che promette miracoli per la linea. Tutti vengono presentati come percorsi perfetti e non troppo faticosi per dimagrire o riacquisire la forma persa. Non ci si stupirebbe molto, quindi, se alla lista si aggiungesse un’altra di quelle diete che si propone di essere la più semplice al mondo. Fantasia o realtà? Marketing o efficacia? Andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche della Scandi Sense Diet descritta da Business Insider.

© Suzy Wengel/ Instagram

Il metodo dei pugni

Il principio di fondo di questa dieta elaborata da Suzy Wengel, CEO di un’azienda biotech olandese e dietologa, è mettere nel piatto quattro pugni di cibo: uno di proteine, uno di carboidrati e due di verdure. In aggiunta, un cucchiaio di grasso. Non sarà necessario quindi applicarsi a misurare il peso di ogni pasto o il suo potenziale apporto calorico. La misurazione è empirica ma pare efficace dato che l’autrice ha provato questo metodo su se stessa, riuscendo a perdere circa 40 chili in 10 mesi.

© Suzy Wengel / Instagram

Uno stile di vita sano

I social network hanno avuto un ruolo importante nella definizione di questo regime alimentare. Wengel ha fotografato e pubblicato alcuni esempi di piatti, in un libro, The Scandi Sense Diet, e li ha poi raccolti su Instagram sotto l’hashtag #sensekost. In sostanza, la dietologa ha presentato con le foto cosa significa portare avanti delle abitudini alimentari equilibrate e ha sfruttato i mezzi di comunicazione per fare divulgazione sulla sua dieta. Sotto ogni fotografia inserisce di solito una descrizione della composizione del piatto. Non ci sono cibi vietati. Ciò che è importante è ricalcolare le porzioni durante le giornate per compensare un eventuale maggior apporto calorico. Anche il vino è ammesso ed equivale a un pugno di carboidrati di un pasto. In altre parole, Wengel propone questa soluzione più come uno stile di vita che come una dieta perché porterebbe a sviluppare delle abitudini alimentari salutari più durature a differenza degli effetti a breve termine generati da imposizioni e divieti. Infine, la percezione di mangiare un piatto completo e bilanciato aiuta a limitare il senso di fame che può insorgere in chi si mette a dieta.

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