Milano Food City, dal 7 al 13 maggio la settimana di Seeds&Chips (e non solo)

Marco Gualtieri (Seeds&Chips): "Dobbiamo essere orgogliosi dell'eredità di Expo. Il cibo deve ritornare al centro di tutto, della discussione e della nostra vita"

«Certo che questi milanesi sono proprio dei lavoratori: siamo appena usciti dalla Milano Design Week eppure siamo già pronti a buttarci in una nuova impresa». Ci scherza sopra il sindaco di Milano, Beppe Sala, presentando alla stampa il prossimo grande evento che riguarderà l’intero capoluogo lombardo, il Milano Food Ciy che si terrà dal 7 al 13 maggio con incontri, degustazioni e anche diversi appuntamenti culturali cui parteciperà anche Seeds&Chips con i suoi ospiti internazionali. Ma andiamo con ordine.

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Un evento “diffuso” che non lasci indietro le periferie

«La città che vogliamo è aperta, internazionale, che sappia allargarsi alle periferie», dice Sala illustrando le caratteristiche di Milano Food City. Gli fa eco Carlo Sangalli, numero 1 di Confcommercio, che con il primo cittadino divide il palco allestito a Palazzo Marino: «Tutte le volte che a Milano si spegne una insegna, si tira giù una saracinesca, è un pezzo di città che muore. Per questo siamo contenti che Milano Food City sia un evento che abbraccia più quartieri. E soprattutto che riguardi anche la cultura: la cultura è il cibo di una buona economia». In merito l’assessore alle Politiche del lavoro, Cristina Tajani, parla di «evento diffuso» che «Milano ha già dimostrato di sapere organizzare e gestire».

Milano Food City è anche solidarietà: #piusiamopiudoniamo

Tanta attenzione all’intera città di Milano da parte degli amministratori, per non lasciare sullo sfondo le periferie, così come tanta attenzione per gli ultimi: Milano Food City sarà infatti l’occasione per raccogliere derrate alimentari a favore di associazioni ed enti del calibro di: Croce Rossa Italiana, Caritas, Banco Alimentare e Pane Quotidiano che hanno lanciato lo slogan, subito convertito in hashtag, #piusiamopiudoniamo. Luciano Gualzetti, presidente di Caritas Ambrosiana, ha salutato con entusiasmo l’evento, ricordando che: «Migliorando le condizioni dei poveri migliora anche la città che può diventare più sicura e meno rancorosa verso le nuove forme di povertà». Del resto, ricorda Luigi Rossi, vice presidente di Pane Quotidiano: «La povertà in Italia sta cambiando volto: dei nostri 4 mila ospiti giornalieri, il 40% ormai è italiano e ha anche una occupazione: i poveri sono più vicini a noi di quanto non creda».

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“Recuperare lo spirito di Expo”

«Il cibo deve restare al centro di tutto, del dibattito e della nostra agenda», dichiara Marco Gualtieri, numero uno di Seeds&Chips. «Dobbiamo essere orgogliosi dell’eredità che ci ha lasciato Expo, il nostro scopo è innovare l’intera filiera per renderla sostenibile e per fare in modo che il cibo arrivi ovunque, in tutto il mondo». Quindi l’annuncio: «Oggi riveleremo una collaborazione con Cariplo Factory perché vogliamo puntare sull’open innovation e aiutare le startup a crescere».

Il “fuorisalone” della gastronomia

Negli stessi giorni, per tutta la città di Milano, si terrà la nona edizione della Milano Food Week, il “fuorisalone dell’enogastronomia” organizzato da Lievita con il patrocinio del Comune di Milano. Tema di quest’anno sarà il carrello della spesa, in tutto e per tutto specchio della personalità e dello stile di vita di ognuno e, quindi, spunto di riflessione sui consumi della collettività.

I numeri dell’agroalimentare

A elencare i numeri del “food” ci pensa Sergio Rossi, di Camera di Commercio: «Volevamo che Milano restasse la “capitale del cibo” anche dopo Expo e quella scommessa oggi sembra vinta, anche a fronte dei numeri: che fanno del capoluogo lombardo la principale provincia agricola del Paese». Complessivamente, infatti, «attorno a Milano sorgono oltre ottomila imprese dell’agroalimentare che occupano 44 fatturano annualmente più di 14 miliardi di euro, di cui 12 soltanto nella provincia allargata di Milano e Monza. Il 10% del settore italiano, con un export cresciuto del 12%».

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