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Mar 6, 2018

Qantas, un menu progettato contro il jet lag

La compagnia australiana lancia una serie di pietanze "progettate" per favorire idratazione, sonno e relax sul nuovo collegamento Londra-Perth

Charles Spence, psicologo sperimentale e docente a Oxford, si occupa da anni dell’incrocio fra sapori e sensazioni, insomma della multisensorialità del cibo e del suo ruolo per esempio in alta quota. Cioè durante un volo aereo. Anche e per esempio per cercare di concederci voli più rilassanti, meno influenzati dall’inevitabile jet lag. Adesso qualcuno ha deciso di mettere in pratica quelle e altre ricerche preparando un menu appositamente pensato per ridurre gli effetti di un lunghissimo volo intercontinentale.

La proposta di Qantas

La proposta è dell’australiana Qantas, una delle compagnie più puntuali e sicure del pianeta, che per il suo nuovo collegamento fra Perth, nella parte sudoccidentale del Paese, e Londra, ha appunto predisposto un nuovo menu dedicato sul suo 787 Dreamliner. Uno dei primi di questo tipo, creato con l’aiuto di specialisti del sonno, nutrizionisti e scienziati esperti di metabolismo per aiutare l’idratazione, il riposo e, come si diceva, disinnescare le conseguenze di una trasvolata da 16 ore, piuttosto impegnativa per l’organismo.

Fra i piatti serviti alcune salutari superbowl e ingredienti utili agli scopi appena indicati, dai cetrioli alle fragole, così come tè alle erbe confezionati appositamente per la compagnia australiana. In generale, si tratta di scelte più salutari come succhi spremuti a freddo arricchiti di probiotici, kombucha (un tè fermentato e addolcito) organica e bevanda della buonanotte al cioccolato che mette insieme “latte caldo e cioccolato contenente l’amminoacido triptofano in grado di accompagnare l’addormentamento e favorire il normale ritmo circadiano“.

Altre ricerche in arrivo

A mettere la firma sul menu, oltre a Neil Perry (nella foto in basso), direttore crativo per cibo, bevande e servizio, ci sono alcuni esperti del Charles Perkins Centre dell’università di Sydney che si sono impegnati nella “progettazione” di portate che favoriscano in sonno in certi momenti del volo. Si comincia dal prossimo 24 marzo e secondo Stephen Simpson del centro australiano la proposta di Qantas “mette insieme le ultime conoscenze scientifiche sulla nutrizione e l’idratazione e i nostri scienziati sono entusiasti dell’opportunità di scoprire come le diverse possibilità lavorino insieme nei voli a lungo raggio”.

Un lavoro di ricerca che continuerà, confermando il sodalizio fra il vettore e l’ateneo, anche grazie a una serie di test con dispositivi indossabili e applicazioni per smartphone per la raccolta dei dati dei viaggiatori rispetto ad elementi più specifici come pattern di attività, stati mentali, abitudini alimentari e idratazione prima, durante e dopo il viaggio.

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