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Feb 9, 2018

All’Università di Firenze c’è un master universitario dedicato alle piante

"Futuro Vegetale", il progetto educativo che studia il ruolo delle piante nell'innovazione tecnologica. Il master ospiterà incontri e conference tenute da esperti del settore. Il primo sarà il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini

“Futuro Vegetale” non è lo slogan dell’ultima campagna green, ma un vero progetto educativo che unisce un master universitario di primo livello a un ciclo di incontri e conference tenute da esperti della materia. Uniche protagoniste saranno ovviamente loro: le piante, le loro caratteristiche e il ruolo fondamentale che andranno a ricoprire nell’innovazione tecnologica e sociale del domani.

Il progetto “Futuro Vegetale”

Promosso dall’Università degli Studi di Firenze con il sostegno di Fondazione CR Firenze, il master di “Futuro Vegetale” prenderà il via dal prossimo 2 marzo e gli studenti potranno presentare domanda di ammissione fino ad esaurimento posti e non oltre la data di inizio delle lezioni.

Insieme agli allievi cercheremo di pensare a ciò che non c’è per immaginare ciò che ci potrebbe essere domani

L’intento dell’iniziativa è formare professionisti, capaci di intendere in maniera innovativa il rapporto tra mondo vegetale, dinamiche sociali, materiali e spazio progettato e abitato. Ma anche informare il pubblico sulle nuove forme del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, tenendo conto delle sfide economiche, sociali e abitative del presente.

 

A tenere la prima conferenza del ciclo di incontri di Futuro Vegetale saranno Carlo Petrini, fondatore di “Slow Food”, e Stefano Mancuso, professore di arboricoltura e scienziato di prestigio mondiale, nonché coordinatore scientifico del master universitario insieme al professore Leonardo Chiesi.

Carlo Petrini terrà la prima conferenza di "Futuro Vegetale"

“Il punto di partenza – ha spiegato Stefano Mancuso – sono le strategie del mondo vegetale, contraddistinte da parsimonia energetica, varietà nell’uso dei materiali e assenza di impatto sull’ambiente ecologico. Strategie sorprendenti che approfondiremo per immaginare insieme agli allievi ciò che ancora non c’è, ma che ci potrebbe essere”.

Gli esperti che interverranno

Tre diverse forme di sapere (natura, società e progettazione) ognuno con un proprio approccio alla realtà e strumenti metodologici diversi. Grazie al dialogo tra le differenti discipline, il master andrà a stimolare negli allievi nuovi processi creativi per confrontare poi le idee con quelle degli esperti in aula.

La conferenza di Petrini sarà, infatti, solo la prima di un ciclo di appuntamenti che fino a maggio vedranno la partecipazione di Stefano Boeri, Roberto Zibetti, Aldo Cibic e Fritjof Capra. Per ciascun incontro, ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria. Ogni relatore terrà poi una lezione riservata ai partecipanti al master.

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