Sara Moraca

Sara Moraca

Nov 10, 2017

Il maggior produttore di vino investe nella cannabis per creare nuove bevande

Nel 2019 arriveranno sul mercato canadese la prima bevanda analcolica e una linea di cibi a base di marijuana

Il gruppo americano Constellation brands, proprietario in Italia della casa vinicola toscana Ruffino, ha acquisito il gruppo Canopy Growth Corp, leader nella produzione e trasformazione di canapa per usi medicali e “ricreativi” in Canada e nei paesi dove la legge consente l’uso dei derivati della pianta. Investendo ben 245 milioni di dollari canadesi (165 milioni di euro), Constellation brands punta a stringere una partnership che porti allo sviluppo di nuove bevande, e non solo, a base di canapa.

Il primo analcolico nel 2019

La società non ha ancora chiarito quali prodotti verranno immessi sul mercato e quando, ma alcuni giornali come il Toronto Star sostengono che già per il 2019 potrebbe arrivare sul mercato la prima bevanda analcolica e una linea di cibi a base di marijuana. Secondo alcuni analisti intervistati dalla testata, le bevande a base di marijuana potrebbero ridefinire il concetto di social drinking, soprattutto tra i millenials. Rob Sands, amministratore delegato di Constellation Brands, ha chiarito in un comunicato stampa che il gruppo ha la giusta expertise legale ed economica per muoversi adeguatamente in una categoria emergente che ha le caratteristiche per diventare un mercato dirompente  in futuro.

Dov’è permesso l’uso ricreativo di marijuana?

Il Canada, sede della Canapa Growth Corp, aprirà le porte all’uso ricreativo della cannabis il prossimo luglio e sarà presumibilmente il primo paese nel quale i prodotti nati dalla nuova partnership verranno testati. A oggi sono comunque pochi i paesi che consentono l’uso ricreativo della cannabis: Olanda, Uruguay e cinque paesi degli Stati Uniti. L’utilizzo per uso terapeutico è invece molto più comune, anche l’Italia ha recentemente sdoganato la vendita di derivati della cannabis cosiddetti “depotenziati”, con il principio attivo “thc” inferiore allo 0,6% del totale.