Il peperone crusco da sgranocchiare come le patatine | Cruskees

Da un'idea della startup lucana NovaFood, nasce lo snack al peperone crusco, un alimento tipico della tradizione culturale e gastronomica della Basilicata. Da acquistare anche on line, sulla piattaforma di e-commerce Cruskees

Il peperone crusco (cioè croccante) è anche definito l’“oro rosso” della Basilicata. Dalla forma appuntita a tronco o a uncino, il colore rosso intenso e il sapore leggermente dolce, ha oltre 500 anni di storia. Si coltiva nell’area di Senise (provincia di Potenza) ed è uno degli alimenti caratteristici dei piatti della tradizione culinaria lucana. I peperoni cruschi vengono fatti essiccare sui balconi, appesi a dei fili che creano delle collane chiamate “serte” e, una volta disidratati, possono essere fritti per accompagnare varie pietanze.

Dall’idea alla startup: NovaFood

Un gruppo di 4 ragazzi under 30, con origini tra Basilicata e Campania, e appassionati del buon cibo, hanno costituito, all’inizio del 2017, la startup NovaFood con un’idea ben precisa, che ha spiegato a StartupItalia! il Ceo Sergio Sarli: valorizzare gli ingredienti vegetali e salutari della tradizione, creando degli snack unici. E il punto di partenza è stato proprio il peperone crusco, ricco di vitamine e con proprietà antiossidanti, rivisitato nella modalità di consumo: un pacchetto simile a quello delle patatine, contenente chips a forma di tronchetto, 100% naturali e di altissima qualità, chiamate Cruskees.

 

Sergio Sarli

Sergio Sarli

“Le chips – dice Sergio Sarli – sono un alimento naturale, artigianale e gustoso, a base di materie prime attentamente selezionate e trattate secondo processi produttivi controllati, che garantiscono la naturalità e la freschezza del prodotto. I Cruskees sono realizzati con peperoni coltivati in Basilicata, olio puro di girasole e sale. Pur essendo fritti, sono leggeri, non contengono l’aggiunta di conservanti e coloranti. Sono confezionati in bustine alimentari in atmosfera protettiva che conservano il prodotto fragrante e fresco per sei mesi”.

L’intervista

Qual è l’innovazione portata da Cruskees?
«Per la prima volta – risponde Sergio – un prodotto premium viene consumato sotto forma di snack. L’idea è quella di mangiare il peperone crusco mentre si cammina per strada, come stuzzichino durante l’aperitivo, ma anche di avere un ingrediente in dispensa per arricchire le ricette da tavola».
Dove posso acquistare le chips e quali sono i formati?
«Ci sono due formati di pacchetti: una da 15 grammi da scaffale e l’altra da 40 grammi per la ristorazione. In questa prima fase i nostri clienti sono sia ristoranti gourmet sia catene di hotel 5 stelle e 5 stelle lusso, che usano i cruskees come appetizer per gli aperitivi e che possono mettere i pacchetti da 15 grammi nel frigobar delle camere. Abbiamo poi l’e-commerce dedicato cruskees.com, dove chiunque può acquistare il prodotto, scegliendo una confezione da 10 o 20 pacchetti da 15 grammi, il cui costo è di 20 o 40 euro».


Siete nati all’inizio di quest’anno e l’e-commerce è attivo solo da pochi giorni. Ci sono dei numeri interessanti fino ad ora?
«La linea di produzione realizza quotidianamente 1500 pacchetti e abbiamo avuto, in media, 30 ordini al giorno sullo shop on line da tutta Italia. Sono numeri incoraggianti e che ci portano a pensare che l’investimento iniziale, che abbiamo fatto con le nostre risorse economiche per avviare la startup, porterà presto dei ritorni. Adesso siamo concentrati sulle attività di marketing, per far conoscere e raccontare Cruskees, ma già dall’anno prossimo vorremmo lanciare sul mercato nuove ricette ovvero nuovi snack, sempre a base di peperone crusco».