Farro, kiwi e mozzarella. La Pizza CHIC a San Patrignano

L’evento, a cui hanno partecipato Gabriele Bonci, Franco Pepe, Renato Bosco e Stefano Folco ha messo in contatto i ragazzi della Comunità di San Patrignano con i grandi nomi dell’Associazione CHIC. Il risultato? Pizze davvero innovative

La Comunità di San Patrignano apre le porte ai maestri della pizza, che celebrano uno tra gli alimenti più famosi al mondo insieme alla pasta e al gelato, con una serata unica. Pizza Chic ha riunito nel magico Sp.Accio quattro maestri pizzaiuoli per celebrare la pizza e le materie prime del territorio, prodotte dai membri della comunità. L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’associazione CHIC – Charming Italian Chef, che ha scelto la pizza d’autore come argomento di conversazione e alimento di condivisione.

Tra produttori locali, maestri della pizza e professionisti del food, la serata è stata orchestrata da 40 professionisti, impegnati ogni giorno a garantire la giusta visibilità del cibo e delle materie prime italiane nel mondo. Alle pale però i nomi da tenere a mente sono 4: Gabriele Bonci di Pizzarium (Roma), Franco Pepe di Pepe In Grani (Caiazzo, Caserta), Renato Bosco di Saporè (San Martino Buon Albergo, Verona) e Stefano Folco, che giocava in casa essendo il capo pizzaiolo di Sp.Accio.

I maestri di Pizza Chic

Le mani e le menti dei quattro chef hanno prodotto otto pizze, i cui spicchi sono stati sottoposti all’assaggio attento di chi ha voluto condividere il proprio tempo con la comunità, contribuendo alla causa di San Patrignano. Infatti, l’evento Pizza Chic era a scopo benefico. Stefano Folco ha prodotto due pizze, volte a valorizzare la produzione del celeberrimo squacquerone prodotto dalla Comunità e del maialino, allevato sempre a San Patrignano. La prima pizza, Scandinavia in riviera, ha abbinato al formaggio cremoso, salmone affumicato aromatizzato con timo e limone, filetti di mandorle tostati all’olio Evo su base di spinaci e fior di latte, il tutto presentato su un impasto alla soia. Per la seconda idea, Maialino, Folco ha abbinato il maialino arrostito e cotto nella birra al radicchio trevigiano, formaggio mucchino di San Patrignano e riduzione di birra artigianale.

Gabriele Bonci ha portato la croccantezza e la leggerezza dei suoi impasti, resi possibile da una selezione maniacale delle farine. Le sue proposte sono state Tutto Farro, una pizza con crema di ceci, cicorie raccolte a cielo aperto e porcini, una scelta per salutare l’arrivo dell’autunno. In seconda battuta, la pizza si è arricchita di prosciutto cotto e spinaci al burro e conciato, dando vita a Crunch.

Renato Bosco ha sorpreso i commensali proponendo una pizza in cui il sapore acidulo del pomodoro è stato sostituito con il kiwi, di cui la regione Emilia Romagna (luogo che ha ospitato la serata) è il maggior produttore italiano. A completare la MargheTira c’erano bufala campana DOP, origano e basilico. La seconda pizza del patron di Saporè è stata For-Chic, una composizione di mozzarella fiordilatte, ricotta profumata al limone (ingrediente che ha serpeggiato in tutte le creazioni dei maestri coinvolti in Pizza Chic) e cornette all’aglio e lombetto.

Franco Pepe

Ma il vero campione della serata (almeno per il palato di chi scrive) è Franco Pepe. Tutto merito di una pasta leggerissima, anche nella versione fritta, nonché nella semplicità degli accostamenti che però riescono a sorprendere il palato. In Scarpetta (pomodoro, mozzarella, crema di Grana Padano e basilico) il pomodoro servito in polpa finissima, quasi una mousse, rimanda la mente e il palato al morso a crudo dato agli ortaggi appena raccolti nell’orto d’estate. Mentre per Sensazioni di Costiera, l’accostamento della famosa pizza fritta campana alle acciughe di Cetara sorprende chi mangia con una pasta tanto morbida quanto inconsistente, che avvolge il sapore pungente e agrumato dell’acciuga.

I produttori di Pizza Chic

Tra i produttori locali che hanno contribuito alla riuscita della serata, note di grazia culinaria sono state regalate anche da Carpigiani, che ha prestato i suoi maestri gelatieri per la realizzazione del gelato gastronomico al soldo di pecora, servito in bruschetta con cavolo marinato al miele, e per i due dessert: il gelato Cheese cake Romgnola Ribaltata e l’Aulentissimo, gelato di Biscotti all’Aulente su uva calda e granita di cacao con le sue fave. Il beverage abbinato a ogni pizza è stato offerto da Birra Amarcord, di cui sono state servite l’ottima Riserva Speciale, la Gradisca e la AMA Biond. Inoltre, gli amanti del vino hanno potuto scegliere per l’aperitivo tra la birra e Comtes de Champagne – Blanc de Blanc Tattinger, nonché degustare i vini di San Patrignano, Avenir e Ora.

Cosa sono e cosa fanno CHIC e Comunità di San Patrignano

L’evento, culminato nella serata Pizza Chic, ha messo a contatto i ragazzi della Comunità di San Patrignano, impegnati in un percorso di recupero dalle dipendenze e dall’emarginazione, che ogni giorno lavorano nella pizzeria SP.Accio e nel Ristorante Vite, con i grandi nomi dell’Associazione CHIC. L’organizzazione, nata nel 2009, riunisce un centinaio di professionisti, tra cui circa 50 chef stellati, che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie prime di cui è ricco il nostro Paese. Lo scambio di idee continuo e la messa a punto di progetti che ruotano intorno all’innovazione della cucina Italiana, costituiscono la base di interazione tra i soggetti coinvolti. Inoltre, oltre a valorizzare il territorio anche attraverso i suoi produttori, CHIC – Charming Italian Chef riunisce tutte le professionalità della cucina: da pasticcieri a chef, a panettieri, passando per gelatieri e, appunto, pizzaioli.

SP.Accio

Calenda: “Tassare i robot? Bisogna governare la rivoluzione” I temi del G7 e dell’I-7 di Torino

Si apre il sipario sulla “Innovation Week italian”: sei giorni alla Reggia di Venaria, nei quali i ministri si trovano per parlare di industria, scienza e lavoro. Parallelemente al G7 si è aperto anche l’I-7 il summit guidato da Diego Piacentini e che riunisce 48 esperti di innovazione provenienti da tutto il mondo

Blockchain, tutto quello che c’è da sapere sulla tecnologia alla base dei bitcoin

Anche chi non condivide fino in fondo l’entusiasmo dei due autori canadesi, non può essere cieco di fronte alla capacità della tecnologia di adattarsi a un’infinità di usi in campi diversissimi tra loro: dalla finanza, al retail, passando per assicurazione e sanità. Ecco una guida per capire cos’è la blockchain e perché rappresenta il futuro della Rete

Parole O_stili, il manifesto per la cultura digitale arriva in classe

In pochi mesi è nato un movimento virale che vuole cambiare il modo di comunicare in rete. Il Manifesto si sta diffondendo nelle classi anche grazie alle agende che Mondadori Education ha realizzato in collaborazione con Parole O_stili

Cyber Mid Year Report, fra tendenze e nuove minacce. Le contromisure dell’Europa

La UE si mobilita con iniziative concrete per fare fronte ai continui attacchi informatici. Ecco cosa emerge dai report di metà anno di Cisco, Check Point, Security on Demand e della National Association of State Chief Information Officers (NASCIO)