Sara Moraca

Sara Moraca

Lug 21, 2017, 6:30am

Sara Moraca

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Lug 21, 2017, 6:30am

Il braccio robotico che fa i cocktail su misura disegnato da Carlo Ratti | Makr Shakr

Il bar robotico ha già fatto parlare di sé in tutto il Mondo. L'architetto italiano: «Ottimo esempio di come le tecnologie robotiche stanno cambiando l'interazione tra persone e prodotti»

A fare il cocktail non ci pensa più il barman, ma due braccia robotiche. Proprio così. Sviluppato dalla startup torinese Makr Shakr (progetto innovativo curato dallo studio Carlo Ratti Associati), il bar robotico ha già fatto parlare di sé in tutto il mondo, anche grazie alla partnership con la Royal Caribbean: con un braccialetto dotato di tecnologia RFID, gli ospiti sulla nave potevano ordinare il proprio cocktail customizzato direttamente dal tavolo del salone, accedendo a una serie di succhi e ingredienti direttamente dallo schermo posizionato sul proprio tavolo. «Makr Shakr – ha spiegato proprio Carlo Ratti – è

un ottimo esempio di come le tecnologie robotiche stanno cambiando l’interazione tra persone e prodotti

Il sistema consente agli utenti di progettare le proprie creazioni, le braccia robotiche le trasformano in realtà». E il 22 luglio, in piazza Vittorio Veneto a Torino, è in programma una dimostrazione che permetterà al pubblico di “inventare” il proprio drink (QUI i dettagli dell’iniziativa).

Fino a 40 ingredienti diversi

Makr Shakr può essere considerato a ragione il primo sistema automatizzato di bartending al mondo. E’ un sistema che permette un numero quasi illimitato di combinazioni di cocktail. Formato da due bracci meccanici è capace di mixare fino a 40 ingredienti diversi, scelti da 250 bottiglie, con precisione millimetrica.

Esempio di interazione uomo-macchina

«Questo è un esempio di interazione uomo-macchina. Per noi è un caso di studio – ha spiegato l’assessore all’Innovazione del Comune di Torino Paola Pisano – per osservare come i cittadini interagiscono con la robotica e l’intelligenza artificiale. Per tutta la durata della manifestazione il Comune di Torino monitorerà la situazione: da un lato manterremo la sicurezza dell’evento con nuova strumentazione come è successo per il Kappa FuturFestival e dall’altra monitoreremo l’interazione dei cittadini con questo braccio meccanico per vedere se piace e se si divertono».