Il braccio robotico che fa i cocktail su misura disegnato da Carlo Ratti | Makr Shakr

Il bar robotico ha già fatto parlare di sé in tutto il Mondo. L’architetto italiano: «Ottimo esempio di come le tecnologie robotiche stanno cambiando l’interazione tra persone e prodotti»

A fare il cocktail non ci pensa più il barman, ma due braccia robotiche. Proprio così. Sviluppato dalla startup torinese Makr Shakr (progetto innovativo curato dallo studio Carlo Ratti Associati), il bar robotico ha già fatto parlare di sé in tutto il mondo, anche grazie alla partnership con la Royal Caribbean: con un braccialetto dotato di tecnologia RFID, gli ospiti sulla nave potevano ordinare il proprio cocktail customizzato direttamente dal tavolo del salone, accedendo a una serie di succhi e ingredienti direttamente dallo schermo posizionato sul proprio tavolo. «Makr Shakr – ha spiegato proprio Carlo Ratti – è

un ottimo esempio di come le tecnologie robotiche stanno cambiando l’interazione tra persone e prodotti

Il sistema consente agli utenti di progettare le proprie creazioni, le braccia robotiche le trasformano in realtà». E il 22 luglio, in piazza Vittorio Veneto a Torino, è in programma una dimostrazione che permetterà al pubblico di “inventare” il proprio drink (QUI i dettagli dell’iniziativa).

Fino a 40 ingredienti diversi

Makr Shakr può essere considerato a ragione il primo sistema automatizzato di bartending al mondo. E’ un sistema che permette un numero quasi illimitato di combinazioni di cocktail. Formato da due bracci meccanici è capace di mixare fino a 40 ingredienti diversi, scelti da 250 bottiglie, con precisione millimetrica.

Esempio di interazione uomo-macchina

«Questo è un esempio di interazione uomo-macchina. Per noi è un caso di studio – ha spiegato l’assessore all’Innovazione del Comune di Torino Paola Pisano – per osservare come i cittadini interagiscono con la robotica e l’intelligenza artificiale. Per tutta la durata della manifestazione il Comune di Torino monitorerà la situazione: da un lato manterremo la sicurezza dell’evento con nuova strumentazione come è successo per il Kappa FuturFestival e dall’altra monitoreremo l’interazione dei cittadini con questo braccio meccanico per vedere se piace e se si divertono».

Il motore di ricerca della moda cresce e aggiunge altre città | Papèm

La startup, guidata da Alberto Lo Bue e Carlo Alberto Lipari, dopo aver ricevuto il premio Endeavor ai MYllennium awards, ha annunciato che l’espansione non si fermerà fino a quando Papèm non sarà presente in ogni angolo di tutte le città

Efficienza energetica in edilizia. La call di Klimahouse Startup Award

C’è tempo fino al 20 novembre per partecipare alla seconda edizione della call per startup europee attive nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura

DevSecOps: lo sviluppo software agile attento alla sicurezza

Sviluppatori, esperti di sicurezza, reparto IT: tutti devono collaborare per creare software davvero sicuro. Un concetto che si concretizza nel DevSecOps, un modo moderno e veloce per arrivare dall’idea alla produzione senza correre rischi