La cucina della nonna batte le mode fighette e pure i fast food | La ricerca

Secondo Story Cooking di Casa Coricelli, lasagne, spaghetti e trofie superano hamburger, sushi, noodles e perfino i panini del fast food: il 47% dei ragazzi fra i 16 e i 25 anni sceglie senza remore la cucina della nonna e i piatti della tradizione

Lasagne alla bolognese (68%), spaghetti al pomodoro (62%) e trofie al pesto (58%). Queste le prime tre posizioni secondo un’indagine condotta da Story Cooking di Casa Coricelli, l’osservatorio sulle tendenze nel mondo dell’olio e della cucina dell’omonima azienda umbra condotto via web su circa 1.500 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Ma le prime tre rispetto a cosa? Sono i piatti preferiti realizzati dalle nonne, la componente del nucleo familiare con cui il legame è più forte.

Il ruolo della nonna

Un porto sicuro dove trovare riparo”, “l’amica ideale”, “quando voglio mangiare qualcosa di buono è la prima persona a cui penso”: sono solo alcune delle frasi che un ragazzo su due afferma quando definisce il rapporto con la nonna. Consigli e opinioni, ovviamente, ma soprattutto cucina. Per la fascia d’età fra i 16 e i 18 anni (38%) la nonna è la confidente adatta per parlare dei primi amori (34%), dei problemi a scuola (26%) e dei litigi con i genitori (22%). Ormai, poi, guai a pensarla solo come la vecchietta sulla sedia a dondolo: la nonna del terzo millennio è dinamica, giovanile e al passo con le nuove tecnologie, dotata di profilo Facebook e account WhatsApp.

La cucina tassello fondamentale

La cucina è un elemento essenziale del rapporto con la nonna: per il 47% la sua cucina stravince il confronto con le facili ghiottonerie del fast food. D’altronde la cucina è sempre stata uno strumento ideale per instaurare un rapporto importante fra nonna e nipote: i piatti sono un linguaggio universale, senza contare che i bambini passano sempre più tempo con i nonni, autentica colonna portante del claudicante welfare nazionale. Automatico, dunque, il fortissimo legame a base di capelli bianchi e pentole fumanti.

La nonna è quella persona che dovunque tu sia e in qualsiasi momento della giornata è in grado con le sue ricette di farti ricordare il sapore di casa”, raccontano in molti sui social. Dalla lasagna alla bolognese ai panzerotti, dalla parmigiana di melanzane alle trofie al pesto passando per gli gnocchi di patate, le polpette al sugo o la frittata di zucchine. Madeleines, per dirla proustianamente, che ci riportano all’infanzia, alla serenità, al sodalizio fra generazioni. La frase più diffusa sui social quando si parla delle ricette delle nonne? “Il sugo della nonna non lo batte nessuno”. E quei manicaretti sono preferiti ai fast food e al cibo etnico da un Millenial su due.

I numeri: nonna batte sushi

Il 47% dei ragazzi fra i 16 e i 25 anni sceglie infatti senza remore la cucina della nonna e i piatti della tradizione che battono di gran lunga i piatti etnici, come sushi (21%) e noodles (16%) e specialità internazionali, come l’onnipresente hamburger con patatine (17%), la paella (13%) e i bagel (9%). Ci è tornato di recente anche il Guardian in uno studio condotto sui teenager. Secondo la testata britannica sono in aumento quelli che, nonostante siano tentati dalle brutte abitudini, scelgono di mangiare cibo sano e preparato in famiglia.

Le ricette della nonna sono una parte fondamentale della nostra tradizione ed è importante tramandarle alle generazioni future – conclude Chiara Coricelli, membro del cda e terza generazione alla guida dell’azienda olearia Pietro Coricelli – nella storia italiana esistono piatti che non possono e non devono essere dimenticati, in questo modo è possibile creare un legame indissolubile con i giovani. Le ricette della tradizione italiana non hanno eguali nel mondo ed è importante non perderle”.

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