I 150K raccolti, il boom di ordini, l’Europa | Winelivery, i numeri e le nuove sfide

La startup che ti consegna a casa vino, birra e superalcolici di qualità ha chiuso i primi 6 mesi del 2017 con un incremento di ordini del 142% sull’anno precedente e un aumento della clientela del 168% sull’intero 2016

«Abbiamo creato un’enoteca 2.0, da divano, per evitare di trovarsi in casa e non avere una buona bottiglia di vino o di birra da offrire ai nostri ospiti» aveva detto a ottobre 2016 a StartupItalia! Andrea Antinori, co-founder (insieme a Francesco Magro, ceo) e responsabile marketing di Winelivery, la startup che ha sviluppato una piattaforma per la consegna a domicilio di vino, birra e superalcolici di qualità. Ebbene, dopo la chiusura della campagna di equity crowdfunding per 150 mila euro (su CrowdFundMe), è il momento di fare un bilancio di poco più dio un anno di attività (il servizio è stato lanciato a Milano a inizio 2016). All’orizzonte? L’apertura del servizio in altre città italiane e nelle principali capitali europee: Bologna, Torino e poi Londra, Francoforte e Berlino.

Winelivery

Da sinistra Andrea Antinori e Francesco Magro, co-founder di Winelivery

I numeri

Prima di tutto le cifre. Secondo i dati forniti dalla società, Winelivery ha chiuso i primi 6 mesi del 2017 con un incremento di ordini del 142% sull’anno precedente e un aumento della clientela del 168% sull’intero 2016. «I risultati ottenuti e l’andamento delle vendite ci hanno costretto ad alzare i target per gli anni successivi e a rivedere il piano industriale» fanno sapere dal team.

La spinta dell’equity crowdfunding

«Abbiamo raccolto 150 mila euro con rapidità grazie all’equity crowdfunding suscitando curiosità ed interesse, verso il modello di business, in alcune banche d’affari e player europei nel mondo delle startup. Questo ci rende orgogliosi di quanto fatto fino ad ora e ci fa capire che siamo pronti per nuove sfide» ha spiegato Francesco Magro.

Il mercato di riferimento

Il mercato del vino in Europa, e in particolare il mercato online, è in forte espansione con una crescita prevista del 40% per i prossimi 4 anni. Osservando il mercato USA, l’industria dell’alcol è riuscita raccogliere oltre $100 milioni in fund raising nel 2015 (fonte Techcrunch). Considerando che il mercato statunitense vale $30 miliardi in vendite di vino e $46 miliardi in alcolici all’anno, si può dedurne come Europa siamo ancora ai primi passi. Stando alle stime proposte da statista.com, risulta che, nel 2017, a livello europeo, il valore complessivo del mercato degli alcolici si aggira intorno ai 237 miliardi di dollari Usa di cui 65 miliardi per il solo vino.