“Ripartiamo dal cibo”, Slow Food lancia una campagna di crowdfunding per Accumoli e Amatrice

“La buona strada, ripartiamo dal cibo”, è una raccolta di fondi disponibile dal 7 luglio fino al 31 ottobre 2017, che punta all’ambizioso obiettivo di 180mila euro

Una bella iniziativa di solidarietá promossa da Slow Food Italia che, avvalendosi della partnership di Produzioni dal Basso, vuole ricostruire il tessuto economico delle zone terremotate del Centro Italia. “La buona strada, ripartiamo dal cibo” è una raccolta fondi online disponibile dal 7 luglio fino al 31 ottobre 2017, che punta all’ambizioso obiettivo di 180mila euro per far ripartire l’economia dei territori colpiti dal sisma del 2016.

«L’obiettivo è ambizioso, ma insieme possiamo essere protagonisti di un piccolo cambiamento, della possibilità di alimentare piccole, ma importanti, speranze. E allora sì che sarà un grande risultato» racconta Sonia Chellini, vicepresidente di Slow Food Italia.

Un progetto che coinvolgerà Accumoli, Amatrice e Cascia

“La buona strada” vuole dotare di mezzi particolari ogni regione interessata dal terremoto e garantire la produzione e il ripristino della filiera delle produzioni agricole locali. Questi soldi serviranno a donare un negozio mobile, collegato a un punto vendita collettivo, nel Comune di Cittareale (in provincia di Rieti). Il progetto coinvolgerà anche Accumoli e Amatrice nel Lazio e Cascia in Umbria. Per l’Abruzzo è stato pensato un caseificio su quattro ruote, dotato di un laboratorio attrezzato per permettere a una ventina di allevatori, che hanno subito ingenti perdite e danni nell’area del cratere aquilano, di riprendere la produzione, lavorando direttamente il proprio latte. L’idea di un mercato agricolo e un negozio mobile a sostegno di contadini e allevatori del Piceno coinvolgerà anche la cittadina di Comunanza, nelle Marche, e potrà raggiungere, in determinati periodi dell’anno, anche le zone costiere della regione.

La collaborazione con gli allevatori

«Noi di Slow Food Italia abbiamo incontrato contadini, allevatori, sindaci e abitanti del nostro Appennino che tenacemente resistono e non vogliono lasciare i borghi e le attività, contando sulla ricostruzione e sulla nascita di nuove opportunità, ma con parametri ben chiari: riconoscere il valore del territorio con le sue fragilità e le bellezze che vanno tutelate e garantite, a partire dalle relazioni sociali e dal senso di comunità» racconta Sonia Chiellini.

“La buona strada” è il primo di una serie di progetti di crowdfunding in cui viene valorizzata l’enogastronomia ancorata alle tradizioni territoriali e nel rispetto dell’ambiente. Un percorso virtuoso, segnato dalla collaborazione tra Slow Food, fondata da Carlo Petrini e Produzioni dal Basso, la prima piattaforma di crowdfunding presente sul territorio italiano fin dal 2005. Due realtà che avevano già cooperato durante l’Expo 2015 di Milano.

«Da tempo collaboriamo con Slow Food mettendo a disposizione la nostra esperienza e i nostri strumenti per la raccolta online, costruendo un rapporto di fiducia e partnership basato su obiettivi e ideali comuni – spiega Angelo Rindone, amministratore delegato e fondatore di Produzioni dal Basso – quindi oggi siamo molto contenti e orgogliosi di poter ospitare il network di crowdfunding su Produzioni dal Basso».

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