Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Lug 19, 2017

Stress termico, siccità e rendimento del grano: che dicono le analisi del Joint Research Centre

Per gli scienziati del Centro comune di ricerca dell'Unione Europea il caldo, combinato con la siccità e anche con l'eccesso d’acqua, può influire per circa il 40% nel rendimento del grano ogni anno

Il clima e i suoi mutamenti hanno un grandissimo impatto sul nostro Pianeta. Gli effetti del riscaldamento globale sono sotto gli occhi di tutti: dallo scioglimento dei ghiacciai del Polo Nord, all’innalzamento del mare a Miami passando per la deforestazione della foresta tropicale in Indonesia. Gli scienziati del Joint Research Centre (noto come JRC è un centro di coordinamento delle reti comunitarie di enti nazionali di ricerca, università, industria avanzata degli stati membri dell’Unione europea) hanno studiato l’importanza dello stress termico e della siccità sui raccolti di grano tra il 1980 e il 2010. In questo modo hanno sviluppato un nuovo Indice di Combinazione da Stress per comprendere meglio gli effetti dell’aumento di calore e di diminuzione dell’acqua.

grano

Lo studio Wheat yield loss attributable to heat waves, drought and water excess at the global, national and subnational scales è stato pubblicato in Environmental Research Letters all’inizio di questo mese. Spiega che

il caldo, combinato con la siccità o l’eccesso d’acqua, possa influire per circa il 40% nel rendimento del grano ogni anno. Contrariamente alla percezione comune, l’eccesso d’acqua in alcuni paesi influenza la produzione di grano più della siccità

Le precipitazioni eccessive e una maggiore copertura nuvolosa, soprattutto durante le fasi più delicate dello sviluppo della coltura, contribuiscono a ridurre la resa del frumento, in quanto veicolano i parassiti e favoriscono il proliferare delle malattie, oltre a rendere difficile per le piante ottenere l’ossigeno e la luce di cui hanno bisogno.

Sicurezza alimentare

Nel 2010 il grano ha contribuito al 20% delle calorie alimentari del mondo. Il suo ruolo è fondamentale per la sicurezza alimentare del pianeta, con particolare riguardo ad alcuni paesi. Dato che il cambiamento climatico aumenta la durata, la frequenza e la gravità degli eventi atmosferici estremi, è sempre più urgente identificare i loro effetti e fornire avvertimenti precisi al fine di garantire la stabilità del mercato e la sicurezza alimentare globale. Lo studio del JRC aiuta a capire meglio il ruolo dei fattori meteorologici nella produzione di grano e nelle anomalie dei rendimenti globali. Mostra per la prima volta l’effetto dei fenomeni in particolari fasi di sviluppo del raccolto, come ad esempio l’effetto della siccità durante i periodi chiave di crescita come la fioritura e la maturazione.

Calcolare le irregolarità dei rendimenti

L’Indice Combinato da Stress può calcolare le anomalie del singolo fenomeno atmosferico sulle colture a livello sia globale che regionale. Inoltre, offre uno strumento semplice e pratico per calcolare le irregolarità dei rendimenti usando le previsioni stagionali e le previsioni del clima, consentendo così di stabilire migliori studi di adattamento e strategie di mitigazione. Il modello spiega, sia in positivo che in negativo, gli effetti della temperatura e dei cambiamenti dell’umidità del suolo e le instabilità globali e regionali della produzione di grano. Lo studio di un caso specifico è stato condotto in Francia, dove il grano è stato valutato come più sensibile a condizioni di terreno eccessivamente bagnato. In altri paesi, lo stress termico e la siccità sono le cause più evidenti della perdita dei raccolti. Nei paesi del Mediterraneo, è sotto gli occhi di tutti anche in questi giorni, la siccità ha un effetto più dannoso sulla resa del frumento rispetto ad altri paesi.