Dal social dining, al tour gastronomico. Le 6 app per organizzare una vacanza food

Da The Fork a PlateCulture, da Local Freddie a SnapFood. Ecco che cosa tenere a portata di smartphone in vacanza per vivere a pieno l’esperienza gastronomica

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”: questo motto, coniato dal politico e gastronomo francese Anthelme Brillat-Savarin alla fine del Settecento, ci fa capire quanto gli appassionati di cibo (meglio noti come foodie) possano arrivare a prendere sul serio le rivelazioni gastronomiche. In viaggio le scoperte possono essere utili non solo per arricchire il proprio personale ricettario mondiale, ma anche per capire meglio la cultura del paese che si sta visitando. Rispetto a Brillat-Savarin oggi abbiamo un vantaggio: gli smartphone e le app dedicate al food.

Al cellulare di ogni foodie che si rispetti, pronto a partire per le vacanze, non possono mancare almeno queste 6 app per andare alla scoperta di nuovi cibi e ristoranti

The Fork, la guida gastronomica globale

Innanzitutto, TheFork. Vi abbiamo raccontato questa realtà qui e qui. Nata dalla fusione tra MyTable e restOpolois, TheFork è oggi l’app che permette di prenotare 40.000 ristoranti in 11 Paesi, di cui 8.000 solo in Italia: una vera guida gastronomica globale. La piattaforma è attiva in Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia e Danimarca oltre che in Australia con il nome di Dimmi e in Olanda come IENS.

Il meccanismo di TheFork è semplice e intuitivo: si sceglie il tipo di cucina, la zona, la fascia di prezzo e il sistema mette a disposizione una selezione di ristoranti, che è possibile prenotare via app. Tra i vantaggi di usare quest’app c’è ovviamente il superamento della barriera linguistica, a volte insormontabile, che si può incontrare al telefono. In alcuni Paesi, nemmeno un inglese oxfordiano può salvarvi.

Simile a TheFork è anche Open Table, app consigliata a chi sta progettando un viaggio nel Regno Unito o negli Stati Uniti. Da provare anche Velocity e Bookatable, che offrono lo stesso servizio di TheFork.

Viator, 2300 tour gastronomici

Viator. Per chi non ha voglia di confrontarsi con solo un ristorante per pasto, ma vuole avere una panoramica esplorativa della cultura culinaria di un luogo, quest’app che gravita nell’universo TripAdvisor è in grado di offrire 2.300 tour gastronomici. In quest’offerta sono compresi walking tour dedicati alla pizza e corsi per imparare a preparare le tapas.

Se cercate un’esperienza di Social dining

Airbnb Trips. Il piano di Airbnb è quello di travalicare i confini dell’affitto delle abitazioni e puntare anche all’offerta di esperienze. Per questo la sezione Trips nasce con l’intento di motivare gli host a proporre esperienze con guide locali a Los Angeles, Miami, Londra, Parigi, Firenze, Nairobi, Città del Capo, Tokyo e Seul.

Alcune delle attività proposte dagli host, ovviamente, riguardano anche i food tour e le lezioni di cucina. Del resto, chi meglio di un host Airbnb può proporvi, ad esempio, una vera esperienza di social dining?

EatWith. Quest’app è la celebrazione del social dining. La piattaforma mette in contatto appassionati di cucina e convivialità con i viaggiatori in cerca dell’esperienza vera, che comprenda sia del cibo autentico sia dell’autentica compagnia. EatWith è presente in 200 città.

Una volta scelta la località, la cucina desiderata, la data e la soglia di prezzo, si può prenotare una cena, un pranzo o un pic nic a casa di persone che saranno ben liete di ospitarvi e cucinare per voi. Il servizio offre anche lezioni di cucina. Tra le piattaforme dedicate al social eating ci sono Cookening in Francia, PlateCulture nel sud est asiatico e EatFeastly negli Stati Uniti.

Il contatto con l’esperto del luogo

Local Freddie. Quest’app non è nata pensando solo ai food tour. L’idea è quella di mettere in contatto persone che conoscono a menadito il territorio e che hanno voglia di spiegarlo ai turisti. Da lì a traslare l’esperienza nel food il passo è breve. caricabile gratuitamente, l’app permette di vivere esperienze di viaggio non comuni e completamente à la carte in base agli interessi del singolo viaggiatore. Al momento l’app è attiva solo su Londra.

Quando cercate proprio quel piatto

SnapFood. Se non siete alla ricerca di un ristorante specifico (per quello, potete sempre usare TripAdvisor), ma di un piatto preciso, allora SnapFood è l’app per voi. Infatti, su questa piattaforma vengono recensite singole pietanze attraverso gli scatti degli utenti. Il risultato? Un menu digitale sempre a portata di mano.

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La piattaforma corregge le frasi scritte dall’utente confrontandole con fonti dall’elevata attendibilità. Oltre 40mila accessi al giorno da 200 Paesi diversi. E presto uscirà la versione Premium