Da Starbucks a McDonald’s: quanta caffeina c’è in quello che beviamo?

Il limite massimo raccomandato è di 400 milligrammi al giorno, ma non sempre è facile realizzare in termini pratici cosa significhi. Qui una lista del contenuto della sostanza nelle principali bevande, dal caffè alla Coca-Cola

Serve per tenersi svegli o magari più concentrati quando si deve lavorare o studiare. Il più delle volte funziona, ma c’è anche chi ne assume così tanta durante la giornata che ha finito per assuefarsi. Stiamo parlando della caffeina. Di sicuro si sa che non fa sempre bene alla salute, ma è difficile farne a meno, soprattutto nelle giornate più impegnative. Secondo gli esperti della Mayo Clinic non si dovrebbe superare la quantità massima di 400 milligrammi. Ma cosa significa, in termini pratici, questo quantitativo? A quante tazze di caffè o a quanti energy drink equivale? Business Insider Uk ha passato in rassegna alcune delle bevande più diffuse per fare una lista del contenuto di caffeina di ciascun prodotto. L’obiettivo? Aiutare i consumatori a non esagerare.

Un caffè da Starbucks

Non serve frequentare troppo la nota catena di caffetterie di Seattle per superare il limite massimo consigliato rispetto all’assunzione di caffeina. Dalle analisi risulta che bevendo una tazza e mezzo di caffè americano di Starbukcs si è già oltre la soglia raccomandata. Occhio ovviamente anche al cappuccino e al latte macchiato che vengono di solito realizzati con l’espresso. Ogni tazzina rappresenta un contenuto di 71 milligrammi di caffeina.

…E quattro da McDonald’s

Decisamente più leggero il caffè in vendita nei più famosi fast food al mondo. Da McDonald’s si può arrivare a bere fino a quattro tazze di caffè americano senza superare il limite di 400 milligrammi al giorno. Dato che la catena non fornisce dati sul contenuto di caffeina nella bevanda che serve, la stima viene fatta dal sito specializzato CaffeineInformer.com.

Foto: [email protected]/Flickr

Le bevande energetiche

Potrebbe sembrare strano ma una lattina di Redbull contiene un terzo del quantitativo di caffeina presente in una tazza di caffè servita da Starbucks. Questo ovviamente non significa che i suoi effetti sulla salute siano positivi. Altri ingredienti come la taurina vengono considerati dannosi, anche se ancora non si ha certezza scientifica a riguardo.

Foto: Nattu/Flickr

La Coca-Cola

Anche la Coca-Cola è in grado di sfidare il comune sentire con i suoi 34 milligrammi contenuti in ogni lattina, una quantità sensibilmente inferiore a quella del caffè americano. Si può quindi arrivare a bere fino a 12 lattine della bevanda gassata, ma anche in questo caso ci sono altri ingredienti che comunque la caratterizzano in modo negativo. Primi su tutti gli zuccheri che mettono a rischio la linea e non solo.

Il tè nero

Anche se spesso viene considerata una bevanda rilassante, da bere nei freddi pomeriggi invernali, il tè contiene caffeina e può avere quindi l’effetto opposto. In ogni tazza non ci sono più di 70 milligrammi della sostanza, ma è comunque bene non abusarne: sei tazze e si supera il limite massimo.

Foto: A Girl with tea/Flickr